domenica 01 febbraio 2026


24/01/2026 08:40:15 - Manduria - Attualità

E’ stato premiato il lavoro degli alunni Carlo Cimino, Alessandro Raho ed Federico Tanese della classe 2ª F della scuola secondaria di 1° grado sede “Enrico Fermi”

L’istituto comprensivo “F. Prudenzano – Don Bosco” ha un volto

O meglio, un logo che da oggi lo identificherà anche visivamente. Un’immagine riassume sapientemente lo spirito di quelli che fino al 31 agosto scorso erano due istituti separati e che oggi stanno dimostrando di sapersi ben integrare tra di loro, grazie al lavoro sinergico del personale tutto della scuola, guidata dalla dirigente Anna Calabrese.

«Il logo – spiega la dirigente – nasce da un concorso interno tra gli alunni, dal titolo “Un logo per noi”. Abbiamo chiesto di esprimere quella che per loro potesse essere un’immagine riassuntiva dello spirito del nostro grande istituto. Sono pervenuti più di 100 lavori e sono stati coinvolti oltre 130 alunni. Alla fine la commissione si è unanimemente riconosciuta nel lavoro della classe 2ª F della scuola secondaria di 1° grado sede “Enrico Fermi”, degli alunni Carlo Cimino, Alessandro Raho ed Federico Tanese».

Il nuovo simbolo è la sintesi dei loghi dei due istituti: gli omini della “Prudenzano” che rappresentano gli alunni e l’albero della “Don Bosco”, che rappresenta la crescita. Le forti radici sono raffigurate da tre matite, con chiaro riferimento ai 3 ordini di scuola (infanzia primaria e secondaria di 1° grado) e i frutti raffigurano 5 diversi simboli che rappresentano i valori del nuovo istituto: il libro (studio e formazione), la lampadina (immaginazione e creatività), la medaglia (traguardi e obiettivi), le note musicali (emozioni e positività) e la stella (“brillare come individui”), il tutto suggellato dalla scritta “crescere insieme”, a sottolineare l’obiettivo di progresso di una grande comunità scolastica che condivide gli stessi valori.

«Ora abbiamo anche una “divisa” – sottolinea la dirigente – che ben ci identifica e ci veste, per ricordare a noi per primi ogni giorno, qual è la direzione del nostro impegno e del nostro lavoro di educatori».