«Si tratta di una vera e propria boccata d’ossigeno per le imprese che sono schiacciate dalla pressione fiscale e per i cittadini rappresenta un’opportunità per chiudere pendenze nei confronti dell’Ente con un risparmio sulle sanzioni e interessi»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato che reca la firma del consigliere comunale Domenico Sammarco, in rappresentanza dell’Alleanza Civica Popolare. Ecco il testo.
«Con la legge di bilancio, il Governo ha approvato la nuova rottamazione quinquies che permette a chiunque formuli adesione di saldare i tributi non pagati, stralciando sanzioni ed interessi. La rottamazione può essere introdotta anche dagli enti locali come i Comuni, che con delibera del Consiglio comunale posso attuare lo strumento per numerosi tributi locali. Come specificato anche dalle associazioni dei commercianti, si tratta di una vera e propria boccata d’ossigeno per le imprese che sono schiacciate dalla pressione fiscale. Non solo, anche per molti cittadini rappresenta un’opportunità per chiudere pendenze nei confronti dell’Ente con un risparmio sulle sanzioni e interessi. Accanto a ciò, aprire alla rottamazione è anche un’opportunità per lo stesso Ente per migliorare la riscossione e riscuotere ruoli e crediti non performanti.
Eppure, mentre il Paese e molti enti locali si stanno già muovendo per cogliere questa opportunità, a Manduria si continua a temporeggiare, come se il tempo non fosse un fattore decisivo per imprese e famiglie in difficoltà. Tuttavia, serve tempestività.
Per questo non potendo attendere le valutazioni del sindaco, ho trasmesso proposta di delibera per l’approvazione del regolamento di definizione agevolata delle pendenze tributarie ed è stato avviato il relativo iter consiliare. Non posso tollerare che su una scelta strategica di questo livello si scelga la strada dell’attesa e delle valutazioni indefinite, invece di assumere una chiara iniziativa politica, lasciando i cittadini e le imprese in una situazione di incertezza.
Un’Amministrazione degna di questo nome non può permettersi di nascondersi dietro i se e dietro i ma. Le valutazioni si svolgono in Consiglio comunale e sarà quello in luogo in cui ognuno dimostrerà quanto ha a cuore gli interessi dei cittadini, delle imprese e del territorio. Avviare un percorso di rottamazione non significa favorire l’evasione, né ridurre le entrate dell’ente, ma significa invece comprendere le necessità di un territorio allo stremo delle forze, dove le attività chiudono e i cittadini se ne vanno. Da ultimo, ma non per importanza, rappresenta un’opportunità concreta per agganciare una serie di crediti difficili da riscuotere per le ingenti sanzioni applicate e l’interesse, migliorando il sistema di riscossione locale.
Chi governa una città non può limitarsi a osservare e rinviare: il compito della politica è decidere, assumersi responsabilità e dare risposte concrete. Manduria ha bisogno di una nuova alba, di una politica che non rimane nel palazzo ad aspettare e valutare ma che scenda in campo per comprendere e ascoltare i bisogni della comunità».

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