domenica 01 febbraio 2026


25/01/2026 15:34:32 - Manduria - Attualità

«Un’altra voragine, un altro cantiere bloccato. Un’altra promessa tradita»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato stampa del movimento politico Demos di Manduria. Ecco il testo.

«Un’altra voragine, un altro cantiere bloccato. Un’altra promessa tradita.

E oggi è doveroso ricordarlo ai cittadini: tutto questo era stato previsto e denunciato.

Già nel 2022, con un’interpellanza in Consiglio comunale, avevamo messo nero su bianco tutte le criticità del progetto di rigenerazione urbana, segnalando i rischi legati:

alla scarsa conoscenza del sottosuolo,

alla presenza di strutture storiche,

all’assenza di adeguate verifiche preventive.

Non siamo stati ascoltati.

Oggi i fatti parlano per noi.

Nel cantiere di viale Mancini un escavatore danneggia una condotta, crolla la volta di un’antica cisterna, emergono liquami, odori nauseabondi, paura e transenne.

I lavori si fermano. Di nuovo.

Nel frattempo Manduria ha due cantieri strategici bloccati:

viale Mancini

ex mercato coperto (parcheggio sotterraneo)

Stesso copione.

Stessa improvvisazione.

Stessa responsabilità politica.

E c’è un’altra verità che va detta chiaramente: il progetto di rigenerazione urbana non è mai stato discusso in Consiglio comunale.

Una scelta che ha inciso profondamente sulla città è stata portata avanti con un semplice atto di giunta, escludendo il massimo organo democratico e il confronto pubblico.

Questo è il punto politico centrale: decisioni calate dall’alto, senza dibattito, senza ascolto, senza condivisione.

A pagare sono sempre gli stessi: le famiglie e i bambini della scuola Prudenzano, costretti da mesi a convivere con rumori, polveri e ora anche con esalazioni nauseabonde; i residenti e i commercianti, ostaggi di cantieri infiniti; una città intera, a cui era stato promesso che i lavori sarebbero durati “ancora poco”.

E non è il caso di citare come alibi la tutela del sottosuolo e delle strutture storiche che è sacrosanta e che in questa storia ha inciso poco. È l’Amministrazione Pecoraro la unica vera responsabile di tutto. Bisogna chiedere, a mó di litania, le dimissioni “in toto”di questa massa di incapaci. La direzione lavori di questo progetto si è mostrata assolutamente incapace di gestire e il cantiere e gli imprevisti ad esso connessi.

Questa non è Rigenerazione Urbana.

È un metodo sbagliato, che procede per annunci, errori e stop continui.

Chi governa ha il dovere di prevedere.

Qui, invece, si è scelto di ignorare gli avvertimenti e oggi se ne pagano le conseguenze.

Demos Manduria continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: dire la verità, difendere i cittadini, pretendere responsabilità.

Manduria merita rispetto.

E soprattutto merita decisioni trasparenti, condivise e competenti.

Il gruppo Demos-Manduria lo dice fin da ora e a chiare lettere e cioè che non ha e non avrà punti di contatto elettorale con chi ha danneggiato Manduria in tal modo».

Demos Manduria