L’iniziativa, nata dalla sinergia tra le associazioni Cicatrici e Spirito Salentino, vuole rendere omaggio alla scrittrice e testimone femminile della Shoah che scelse proprio la città messapica come sua casa, trasformando il suo dolore in un messaggio universale di pace e resilienza

In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, la Città di Manduria si ferma per riflettere su una delle pagine più buie della storia attraverso la voce di chi quella storia l’ha vissuta da donna, in prima persona.
Mercoledì 28 gennaio, a partire dalle ore 18, le associazioni Cicatrici e Spirito Salentino, ospiteranno, presso la sala del museo civico di Manduria, in via L. Omodei 28, l’incontro dal titolo “Una donna nella Shoah: Elisa Springer”, dedicato alla figura e all'eredità di Elisa Springer e alla riflessione sull’Olocausto e il suo riverbero odierno.
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra le associazioni Cicatrici e Spirito Salentino, vuole rendere omaggio alla scrittrice e testimone femminile della Shoah che scelse proprio la città messapica come sua casa, trasformando il suo dolore in un messaggio universale di pace e resilienza.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro, seguiti dagli interventi di Loredana Ingrosso, referente della casa museo Elisa Springer e di Valentina Palumbo, presidente dell’associazione Cicatrici che modererà l’incontro.
Il cuore dell’incontro entrerà nel vivo con i contributi delle relatrici: la professoressa Grazia Messene (liceo Moscati di Grottaglie) analizzerà il drammatico impatto delle leggi razziali fasciste, mentre l’operatrice culturale Anna Zingarello Pasanisi delineerà un ritratto intimo e profondo della figura di Elisa Springer. Concluderà il professor Vincenzo Di Maglie (IISS L. Einaudi di Manduria), con una riflessione sul significato e sul valore della memoria dell’Olocausto nella società e nella coscienza odierna.
La partecipazione attiva delle eccellenze scolastiche superiori del territorio — il liceo De Sanctis-Galilei e l’IISS Luigi Einaudi, grazie anche all’impegno delle docenti Erika Bascià e Mariele Biasi, — con letture sceniche e riflessioni, evidenzia la volontà di consegnare questo testimone non solo alle nuove generazioni, ma a chiunque rischi di smarrire il valore universale della pace e della fratellanza.

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