giovedì 19 marzo 2026


19/03/2026 15:34:33 - Salento - Cronaca

Il bottino ammonta a poco più di 3mila euro

Una sequenza di eventi rapida, coordinata e senza pause. È così che, tra il pomeriggio di ieri e la notte appena trascorsa, si è sviluppata un’attività operativa che ha portato all’arresto di un uomo classe 1987, originario di Squinzano e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di due rapine ai danni di esercizi di scommesse del territorio.

Tutto ha inizio nel pomeriggio, quando una prima segnalazione raggiunge la Centrale Operativa dei Carabinieri. Dall’altra parte della linea, la voce concitata di chi racconta di un uomo travisato che, sotto la minaccia di un coltello, si è fatto consegnare l’incasso di circa 1.600 euro. In pochi istanti, la macchina operativa dell’Arma si attiva. I Carabinieri della Centrale raccolgono ogni dettaglio utile, diramano le prime informazioni e coordinano sul territorio le pattuglie della Sezione Radiomobile della Compagnia di Campi Salentina.

Le ricerche partono subito, serrate, metodiche. Il territorio viene battuto senza soluzione di continuità, mentre l’attività investigativa prende forma attraverso l’incrocio di elementi, testimonianze e riscontri raccolti nell’immediatezza dei fatti.

Ma la vicenda non si ferma lì.

Nel corso della serata, lo stesso soggetto – secondo quanto ricostruito dai militari – entra in azione una seconda volta. Ancora travisato, ancora armato di coltello, si introduce in un altro centro scommesse di Squinzano, riuscendo a farsi consegnare circa 1.500 euro per poi darsi alla fuga.

È a questo punto che l’intensità dell’intervento cresce ulteriormente. Le pattuglie della Radiomobile, già impegnate nelle ricerche, stringono il cerchio. La Centrale Operativa continua a coordinare ogni spostamento, trasformando le informazioni in indicazioni operative immediate. Nessuna interruzione, nessuno spazio lasciato al caso. Le ricerche, infatti, proseguono ininterrottamente fino a quando l’uomo viene individuato e bloccato. L’arma utilizzata per le rapine viene recuperata e sottoposta a sequestro.

L’arresto arriva al termine di un’azione sinergica che evidenzia il ruolo centrale della Centrale Operativa, vero punto di regia dell’intervento e la prontezza della Sezione Radiomobile, impegnata sul campo con tempestività e determinazione.

Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce, come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini.

Un intervento che, ancora una volta, restituisce l’immagine di un dispositivo capace di reagire in tempo reale, trasformando una segnalazione in un risultato concreto attraverso coordinamento, presenza sul territorio e continuità operativa dell’Arma dei Carabinieri.