Chiara De Cataldo, Sofia Dicursi, Asia Fusco, Jennifer Guida, Noemi Perrucci, Alice Pichierri, Angelica Pro gli apprendisti Ciceroni del liceo manduriano, coordinati dal prof. Nicola Morrone

Oltre mille visitatori alle Giornate FAI di Primavera 2026 e grande successo per l’apertura al pubblico della Casa Museo dello scultore Pietro Guida, artista di indiscusso valore, recentemente scomparso. Il liceo De Sanctis-Galilei di Manduria protagonista attivo nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.
A guidare i visitatori nelle giornate del 22 e 23 marzo sono stati infatti gli apprendisti Ciceroni del liceo, coordinati dal prof. Nicola Morrone – Chiara De Cataldo, Sofia Dicursi, Asia Fusco, Jennifer Guida, Noemi Perrucci, Alice Pichierri, Angelica Pro, tutti della classe 3CSU – affiancati dagli studenti dell’IISS “Del Prete-Falcone” di Sava e dell’istituto comprensivo “Morleo” di Avetrana.
«Anche quest’anno i nostri studenti – ha dichiarato la dirigente scolastica Maria Maddalena Di Maglie – hanno dimostrato competenza, responsabilità e passione. Essere presenti nei contesti culturali significa formare cittadini consapevoli, capaci di custodire e raccontare il patrimonio comune».
Gli studenti del De Sanctis-Galilei hanno accompagnato il pubblico lungo un percorso ricco e articolato, che ha preso avvio dalle opere collocate nell’ampio giardino per poi proseguire negli ambienti interni della casa-museo, fino a culminare nel laboratorio e nel seminterrato, cuore della produzione artistica di Guida.
Qui i visitatori hanno potuto vivere un’esperienza immersiva nel processo creativo dello scultore: dal disegno preparatorio al bozzetto in terracotta, fino alla realizzazione finale in cemento. Le opere, caratterizzate da una modellazione volutamente scabra, restituiscono una forte carica espressiva, rendendo visibile la sapienza artigianale e la profondità artistica di Guida.
Accanto alla produzione figurativa, è emersa anche la dimensione più sperimentale dell’artista, legata alla ricerca astratta di matrice costruttivista, che utilizza materiali di scarto dell’industria siderurgica, elevandoli a opere d’arte.
A rendere ancora più significativa la visita è stato il contributo diretto dei figli dell’artista, Giuseppe e Luisa Guida, che hanno accolto i visitatori offrendo preziose chiavi di lettura dell’opera paterna. Al termine dell’iniziativa, gli stessi hanno voluto esprimere, attraverso una lettera, un sentito ringraziamento alla scuola e a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento: dalla dirigenza agli studenti apprendisti Ciceroni, protagonisti di un’esperienza culturale di grande valore.
Va sottolineata l’organizzazione del FAI – Delegazione di Taranto, con il prezioso contributo dei volontari, tra cui le Prof.sse Rosanna Moscogiuri e Gabriella Pasanisi.
In questo contesto, il liceo De Sanctis-Galilei conferma la propria identità di scuola aperta, dinamica e profondamente radicata nel territorio, capace di trasformare l’apprendimento in esperienza concreta e partecipata, contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura e alla valorizzazione delle eccellenze locali.



