martedì 24 marzo 2026


24/03/2026 08:04:05 - Manduria - Attualità

Presentata una interpellanza consiliare: «I rilievi confermano in maniera inequivocabile le criticità più volte denunciate, in particolare rispetto al rischio concreto di emissioni odorigene moleste»

Il gruppo consiliare Demos ha presentato una interpellanza avente per oggetto «le trincee drenanti già realizzate in contrada Masseria Marin, i gravi rilievi di ARPA Puglia su impatto odorigeno, nonché le responsabilità e le azioni urgenti a tutela dei cittadini e del turismo». Ecco il testo.

«Premesso che:

          •         le trincee drenanti a servizio del depuratore consortile Manduria–Sava risultano già realizzate in contrada Masseria Marina;

          •         tale intervento è stato collocato in un’area caratterizzata dalla presenza di abitazioni e da una forte vocazione turistica;

          •         il gruppo Demos ha espresso fin dall’inizio una netta contrarietà alla localizzazione delle trincee in quel sito, ritenendola inadeguata e dannosa, evidenziando come le stesse potessero essere realizzate in prossimità del depuratore, evitando impatti su un’area abitata;

Considerato che:

          •         ARPA Puglia ha recentemente richiesto una rivalutazione dello studio sull’impatto odorigeno, evidenziando come non sia sufficiente analizzare singole trincee ma sia necessario considerare l’effetto cumulativo delle dodici strutture;

          •         tali rilievi confermano in maniera inequivocabile le criticità più volte denunciate, in particolare rispetto al rischio concreto di emissioni odorigene moleste;

Rilevato che:

          •         le criticità evidenziate possono tradursi in:

          •         disagi permanenti per i residenti;

          •         compromissione della qualità della vita;

          •         danni all’immagine turistica di una delle aree più pregiate del territorio;

          •         l’Amministrazione comunale ha consentito la realizzazione di tali opere senza evidentemente garantire adeguate tutele preventive rispetto a rischi oggi riconosciuti anche dagli organi tecnici;

Tutto ciò premesso, si interpellano il sindaco e la giunta per sapere:

          1.       Se intendano finalmente assumersi la responsabilità politica di una scelta che, alla luce dei rilievi di ARPA Puglia, appare oggi ancora più grave e ingiustificata;

          2.       Per quale motivo non sia stata presa in considerazione una localizzazione alternativa, in prossimità del depuratore consortile, evitando l’impatto diretto su un’area abitata;

          3.       Quali azioni immediate intendano intraprendere nei confronti di Acquedotto Pugliese affinché:

          •         venga rivisto e aggiornato lo studio sull’impatto odorigeno;

          •         siano adottate tutte le misure tecniche necessarie per prevenire emissioni odorigene;

          •         siano scongiurati fenomeni di ristagno e proliferazione di insetti;

          4.       Se sia previsto un monitoraggio costante e trasparente delle emissioni e delle condizioni ambientali, con dati accessibili ai cittadini;

          5.       Quali iniziative intendano assumere per tutelare concretamente i residenti e per evitare un danno all’immagine turistica del territorio, che rischia di essere compromessa da scelte sbagliate;

          6.       Se non ritengano opportuno attivarsi con urgenza presso tutti gli enti competenti per una verifica complessiva dell’intervento, alla luce delle nuove criticità emerse.                                 

Gli scriventi consiglieri comunali interpellano sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale per dibattere sui quesiti posti nella presente interpellanza

Come disposto dall’art.11 del Regolamento C.C. si chiede che venga inserita nell’ODG del prossimo Consiglio comunale utile e con risposta orale in seduta consiliare».

 

Demos Manduria