martedì 24 marzo 2026


24/03/2026 16:44:26 - Provincia di Taranto - Attualità

«Senza un piano strutturale che affronti le gravi carenze d’organico e preveda investimenti infrastrutturali certi, rischiamo di indebolire la presenza stessa della Marina Militare nelle nostre comunità»

«Accogliamo con estremo favore l’impegno del Consiglio Regionale della Puglia e l’approvazione dell’emendamento per la musealizzazione dell’incrociatore portaerei Garibaldi. Si tratta di un segnale di alto valore per la salvaguardia della nostra identità storica e per il rilancio turistico-culturale del territorio».
Con queste parole, Umberto Renna, segretario territoriale della CISL FP Taranto Brindisi, commenta l’ultimo provvedimento regionale, precisando tuttavia che questo traguardo non può essere considerato un punto d’arrivo.

«L’attenzione verso il patrimonio storico non deve far passare in secondo piano l’urgenza industriale e occupazionale», incalza Renna. «Rivolgiamo un appello accorato e unitario a tutto il Consiglio Regionale: è il momento di farsi portavoce di una vertenza vitale che interessa migliaia di famiglie».
Il richiamo agli impegni del Piano CIS. Il segretario richiama l’attenzione su un percorso iniziato anni fa e rimasto incompiuto.
«Non partiamo da zero. Già nel 2015, Taranto sposò con convinzione l'obiettivo del rilancio infrastrutturale, avallando la destinazione di 37 milioni di euro – tratti dagli 800 milioni del Piano CIS – per il completamento del Piano Brin dell’Arsenale M.M. A fronte di questo sforzo del territorio ionico, il Ministero della Difesa si impegnò attivando una procedura concorsuale riservata. Tuttavia, ad oggi, quel percorso è a metà: solo il 50% dei posti messi a bando è stato effettivamente ricoperto. Riprendere e completare quel progetto rappresenterebbe oggi una straordinaria opportunità di sviluppo e occupazione per l'intera città, ma non solo».
La Vertenza Difesa e il futuro del territorio Al centro delle rivendicazioni della CISL FP resta la Vertenza del Sistema Difesa, una battaglia che coinvolge personale civile, militare e l'indotto di Taranto e Brindisi.

«Il comparto Difesa in Puglia muove oltre 20.000 lavoratori», spiega il segretario. «Senza un piano strutturale che affronti le gravi carenze d’organico e preveda investimenti infrastrutturali certi, rischiamo di indebolire la presenza stessa della Marina Militare nelle nostre comunità».
Secondo la CISL FP Taranto Brindisi, il progetto della nave Garibaldi deve trasformarsi nel volano per un rilancio complessivo. Non basta celebrare il passato; occorre garantire il futuro dell'efficienza operativa e della tenuta occupazionale.
«La CISL FP è pronta a fare la propria parte», conclude Umberto Renna. «Tuttavia, è indispensabile che la politica regionale faccia fronte comune per portare queste istanze sui tavoli governativi con la massima urgenza. Lo sviluppo dell’economia pugliese passa inevitabilmente dal consolidamento del polo della Difesa di Taranto e Brindisi».