«Ci rivolgiamo soprattutto all’indirizzo di quelle forze politiche che sono ancora oggi al governo della città, avendone sottoscritto il programma e senza essersene ufficialmente distanziate, ma che di fatto reclamano una discontinuità dallo stesso»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato congiunto di Città Più e Laboratorio Democratico con Manduria. Ecco il testo.
«I movimenti politici di Città Più e Laboratorio Democratico con Manduria escludono l’ipotesi di ricorrere alle primarie per individuare un possibile candidato sindaco che tenga unite le fila del centro sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative. Pur condividendo il metodo delle primarie, quale strumento democratico di individuazione nell’area del centro sinistra di un candidato credibile e condiviso, emergono dal contesto politico attuale forti criticità aggravate dalla ristrettezza dei tempi.
Difatti, le primarie avrebbero avuto un senso se proposte all’interno di percorsi ampiamente condivisi tra le forze politiche circa le caratteristiche che avrebbe dovuto avere un possibile candidato sindaco e rispetto ad una bozza di programma che si sarebbe dovuto prefigurare come la naturale prosecuzione di quello precedente con la consapevolezza chiara ed onesta delle criticità da dover superare insieme per il bene della collettività. La partita doveva avvenire tra candidati noti per esperienza politica e spessore personale a tutte le forze politiche, di modo che la scelta non avesse la forma di una selezione volta ad escludere, con la logica poca unificante del vincitore per una parte politica e di sconfitti per le altre, al contrario di una condivisione ampia e condivisa tra le forze in campo in favore di un candidato sindaco che rafforzasse le posizioni e gli obiettivi di tutti, una sorta di primus inter pares.
Si è invece assistito a un susseguirsi di tavoli ed incontri inconcludenti dove l’obiettivo ultimo è parso quello di affermare il proprio candidato sindaco, talvolta pescato dalla società civile senza che questi abbia una minima riconoscibilità politica in termini di credito ed esperienza.
Città più e LDM hanno sempre dimostrato la massima disponibilità e solo a fronte della mancanza di un nome all’interno delle singole forze politiche di centro sinistra è stato proposto il già vicesindaco Vito Andrea Mariggiò, stimato da tutto il centro sinistra che ben rappresenterebbe il candidato della coalizione tutta.
Sui tempi organizzativi delle primarie va da sé che a 20 giorni circa dalla presentazione delle liste, in procinto di completamento, e dalla definizione di tutti gli obblighi di legge, sarebbe davvero controproducente avviare un iter che costituirebbe un freno al lavoro avviato, rischio che nessuna forza politica di centro sinistra oggi può permettersi.
Alla luce di quanto detto, Città Più e Laboratorio Democratico con Manduria rilanciano l’ipotesi di una coalizione di centro sinistra attorno alla figura del candidato Vito Andrea Mariggiò, soprattutto all’indirizzo di quelle forze politiche che sono ancora oggi al governo della città, avendone sottoscritto il programma e senza essersene ufficialmente distanziate, ma che di fatto reclamano una discontinuità dallo stesso».

