domenica 12 aprile 2026


12/04/2026 16:46:44 - Manduria - Appuntamenti

Il 17 aprile al Museo del Primitivo l’artista sette volte candidato ai Grammy

Quattro nomination ai Grammy, tre ai Latin Grammy e due ai BBC Radio 3 World Music Awards. Due volte premiato dalla Jazz Journalists Association di New York. Un premio alla carriera riconosciutogli dalla Smithsonian Associates di Washington, per il suo contributo allo sviluppo del jazz latino negli Stati Uniti.
L’elenco degli allori collezionati rischia di non essere sufficiente per far comprendere la caratura artistica e internazionale di Omar Sosa, compositore e pianista, considerato uno dei massimi esponenti mondiali del jazz afro-caraibico. Reduce dai recenti live negli Usa e in Canada, il raffinato musicista cubano sarà in concerto a Manduria venerdì 17 aprile, nella sala del Museo della Civiltà del Vino Primitivo. L’evento è il secondo appuntamento stagionale di Acustica10, fortunata rassegna musicale organizzata dalla cantina Produttori di Manduria e da Artilibrio, con la direzione artistica di Salvatore Moscogiuri.

Nella città messapica Sosa presenterà Sendas, l’ultimo dei suoi trentacinque album da protagonista, a cui in carriera si sono aggiunte numerose altre incisioni per collaborazioni. Tra suggestioni latine, africane e di ispirazione classica, il concerto si dipana in mille direzioni emotive, schiuse da improvvisazioni per piano solo, con l’aggiunta ponderata di suoni elettronici. L’atmosfera disegnata da Sosa è onirica, lunare, quasi una passeggiata in assenza di gravità lungo sentieri contemplativi (quelli richiamati dal titolo spagnolo) che ne aprono altri, in un processo potenzialmente infinito. «Ciò che rimane, dopo l’ascolto – ha sottolineato in proposito Riccardo Talamazzi su Off Topic Magazine -, non è la semplice percezione dei brani, ma la netta sensazione di aver sostato in una zona di confine, in uno spazio in cui l’identità si dissolve e continuamente si rigenera».

Tenendo oltre cento concerti all'anno in tutti i continenti, negli ultimi tre decenni Sosa ha calcato palcoscenici prestigiosissimi, come i Blue Note di New York, Tokyo e Milano, la Carnegie Hall di New York, la Queen Elizabeth Hall di Londra, la Royal Concert Hall di Glasgow e l'Haus der Kulturen der Welt di Berlino. Frequente la sua presenza anche negli importantissimi festival Monterey Jazz, JVC Jazz, Montreal Jazz, Marciac Jazz, North Sea Jazz, Grenoble Jazz, Montreux Jazz, Womad e Cape Town International Jazz.
Da ricordare anche il tributo all'album Kind Of Blue di Miles Davis, commissionatogli nel 2009 dal Barcellona Jazz Festival, che Sosa ha reso memorabile con geniali interpretazioni afro-cubane della tracklist dell’opera.
In Italia l’artista cubano si è esibito nei festival jazz di Roma, Napoli, Ravenna, Spoleto e a Umbria Jazz, dove si è proposto in un consolidato duo con il trombettista Paolo Fresu.

In un articolo per la bibbia del jazz Jazzwise, la nota critica Jane Cornwell ha scritto che «Omar Sosa fa convergere il suo carisma da palcoscenico e la creatività delle sue dita in una costruzione di ponti tra i ritmi ancestrali e il libero fluire del jazz». Un’eterea architettura dell’anima che il pubblico di Acustica10 potrà apprezzare nel live al Museo del Primitivo.

L’evento del 17 aprile, ad accesso gratuito, avrà inizio alle ore 20. Le porte d’ingresso saranno aperte alle 19:30.