SAVA - Giovani e Legalità al Del Prete Falcone: confronto diretto con il Procuratore Nicola Gratteri
Ha raccontato la sua esperienza e trasmesso valori come la responsabilità, il coraggio e la potenza della cultura come unico vero strumento di libertà per contrastare la mentalità mafiosa e indirizzare concretamente i ragazzi verso uno stile di vita improntato a legalità e vita onesta

Seminare cultura e coltivare legalità attraverso impegno scolastico, responsabilità e onestà: sono solo alcuni dei temi a base del confronto diretto e molto partecipato tra il Procuratore Nicola Gratteri e gli studenti delle classi quinte dell’IISS Del Prete-Falcone.
Un laboratorio di pensiero critico attraverso un dialogo aperto a e con i giovani, in cui Gratteri, una delle figure più emblematiche nella lotta alla criminalità organizzata, risponde alle loro domande con un approccio pragmatico, raccontando la sua esperienza e trasmettendo valori come la responsabilità, il coraggio e la potenza della cultura come unico vero strumento di libertà per contrastare la mentalità mafiosa e indirizzare concretamente i nostri ragazzi verso uno stile di vita improntato a legalità e vita onesta.
Le domande degli studenti, animati da particolare attenzione, interesse e anche curiosità, hanno spaziato su diversi contenuti selezionati dalle due recenti pubblicazioni del magistrato “Una cosa sola” e “Cartelli di sangue”, oggetto di lettura e commento in classe, con l’ausilio prezioso dei docenti, nell’ambito del percorso di educazione civica a prevenzione e contrasto della cultura mafiosa.
In particolare, alla domanda di uno studente sul ruolo strategico delle tecnologie avanzate che stanno sempre più caratterizzando la nuova operatività mafiosa, il procuratore ha sottolineato che le forze dell'ordine stanno integrando nuove competenze tecniche per contrastare questa evoluzione delle organizzazioni criminali,non più legate solo al controllo fisico del territorio, ma ormai evolute in vere e proprie "cyber mafie" transnazionali. Pertanto,ha fatto appello ai ragazzi presenti, interessati e appassionati di informatica, a pensare ad un futuro lavorativo in questo settore tra cui rientrano anchele forze dell’ordine che hanno tanto bisogno di informatici, soprattutto nell’ambito della Direzione Investigativa e della Procura Nazionale Antimafia che richiedono sempre più specialisti in sicurezza informatica. La dirigente Pierangela Scialpi, ha prontamente rimarcato gli specifici indirizzi di studio “Informatica” con curvatura Intelligenza Artificiale e Cybersecuritye “Liceo Scientifico delle Scienze Applicate” con curvatura IA e Scienza dei Dati, presenti nell’offerta formativa dell’istituto Del Prete Falcone i cui titoli in uscita, a detta di Gratteri, garantiscono il sicuro inserimento lavorativo in un settore in forte richiesta ed espansione.
A domande sull’attaccamento dei mafiosi alla religione, sulle serie tv incentrate sull’illegalità, sulle mafie moderne integrate nei centri di potere, sulle rotte internazionali del narcotraffico, sulla vita sottoscorta e tanto altro, il procuratore ha dato risposte concrete riferite alla propria immensa esperienza professionale attraverso una profonda sensibilizzazione dei ragazzi contro il fascino della criminalità e l'illusione del guadagno facile e un forte incoraggiamento a studiare e ad impegnarsi, sottolineando che solo il sapere dà speranza e rende liberi e pronti a difendersi dai condizionamenti.
Un grande plauso all’associazione “La Tazzina della Legalità”, nella persona della referente territoriale, Grazia Pignatelli, promotrice molto apprezzata dell’evento che resterà tra le pagine più belle del diario scolastico Del Prete Falcone.
Presenti numerose autorità civili e militari, gli straordinari uomini della scorta del magistrato, le forze dell’ordine provinciali e locali, impegnati in un lavoro egregio a presidio dell’ordine e della sicurezza di tutti e il giornalista Gianni Sebastio - direttore di Antenna Sud Taranto.
“La nostra comunità” - aggiunge la dirigente scolastica Pierangela Scialpi-“manifesta sentito orgoglio per un’esperienza indimenticabile di apprendimento significativo che ci dà sempre maggiore slancioper offrire, ai nostri ragazzi, occasioni di protagonismo attivo ed efficace nel confronto diretto con chi opera quotidianamente al servizio e asalvaguardia della legalità e della giustizia”.



