luned́ 20 aprile 2026


20/04/2026 16:32:51 - Provincia di Taranto - Appuntamenti

«Un palco dal quale artisti, cittadini e attivisti lanciano un monito: restiamo umani. La politica deve migliorare le vite, rimuovere le ingiustizie. Basta fare gli interessi dei potenti»

Torna anche quest’anno l’appuntamento con Uno Maggio Taranto Libero e Pensante, giunto alla sua XIII edizione, al Parco Massimo Battista (Parco Archeologico delle Mura Greche). Il concerto evento che dal 2013 unisce musica, impegno civile e partecipazione attiva sui temi del lavoro, della salute e dei diritti, con la direzione artistica di Antonio Diodato, Roy Paci, la giornalista Valentina Petrini e Michele Riondino.

Nato dal basso per volontà del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, l’evento rappresenta oggi uno dei momenti culturali e sociali più significativi del Paese, capace di coniugare performance artistiche e riflessione collettiva, mantenendo al centro le istanze del territorio tarantino e creando un ponte con le principali ferite internazionali che stanno tenendo il mondo con il fiato sospeso: da Cuba all'Iran e alla Palestina, nell'anno del quindicesimo anniversario della morte dell'attivista Vittorio Arrigoni, ucciso brutalmente nella Striscia di Gaza. Non è infatti casuale la scelta del cuore pulsante del documento politico 2026: "Restiamo umani".

Un messaggio che richiama l’urgenza di resistere alle disuguaglianze e alle tensioni del presente, promuovendo diritti, solidarietà e dignità.

La musica sarà protagonista con gli artisti che hanno scelto il palco di Taranto, con una line-up che attraversa generazioni e linguaggi molteplici: anche Subsonica e Brunori Sas, oltre ai già annunciati Gemitaiz, Giorgio

Poi, Margherita Vicario, Marco Castello. E ancora il collettivo Canta Fino a Dieci, progetto che mette al centro scrittura e dimensione condivisa; Rossana De Pace, voce intensa della nuova canzone d’autore; Catu Diosis, producer, DJ e rapper originaria di Kampala (Uganda); Cigno, progetto dal grande impatto sonoro che parla di capitalismo, disuguaglianze e guerra; il dj e producer Madkid, noto nella scena black italiana per il suo stile eclettico, affiancato sul palco da Moddi, MC, campione di freestyle e membro del collettivo musicale Pooglia Tribe; i SI!BOOM!VOILÁ, collettivo della scena alternativa italiana formato da N.A.I.P, Giulio Ragno Favero, Roberta Sammarelli, Giulia Formica e Davide La Sala, che unisce elettronica, noise e performance dal vivo; Don Ciccio, DJ e producer attivo nella scena reggae e hip hop italiana dagli anni ’90, fondatore dell’etichetta Love University Records; Fido Guido, cantautore pugliese legato al reggae/dancehall e alla lingua dialettale tarantina; Mama Marjas, tra le principali voci italiane del reggae e delle sonorità afrocaraibiche e i Rekkiabilly.

Una costellazione di progetti che riflettono la varietà della scena contemporanea.

Accanto alla musica, come da tradizione, il palco di Taranto ospiterà alcune delle più importanti voci della società civile. Da Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato, a Tomaso Montanari, storico dell'arte, rettore dell’Università per stranieri di Siena e saggista, tra gli intellettuali antifascisti più influenti in Italia. E ancora: per la prima volta in Italia Omar Barghouti, co-fondatore del movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS), la campagna non violenta rivolta alle azioni degli individui, che possono con le loro scelte esortare i propri stati a chiedere conto a Israele di rispondere delle proprie violazioni del diritto internazionale e che annovera tra i suoi principali sostenitori anche Roger Waters.

I temi del lavoro, diritti e sicurezza saranno invece trattati sul palco dal Comitato dei cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che con orgoglio annunciano anche la presenza di Maria Teresa Daprile, vedova dell'operaio Ilva Claudio Salamida morto dentro la fabbrica lo scorso 12 gennaio, accompagnata dalla sua avvocata Ornella Tripaldi. E ancora saranno presenti Amnesty International Italia, ReCommon, Rete No RWM Sardegna, Emergency, No TAV, l’art researcher e documentarista iraniana Sadra Valizadeh e Parisa Nazari, attivista del movimento Donna, vita e libertà. Ad aprire l'edizione saranno le voci e le foto di due fotoreporter: la cubana Eliana Aponte di Reuters e l'indipendente Paolo Tangari appena rientrato da Cuba.

Non mancheranno contenuti sul tragico rapporto tra inquinamento e salute grazie all'intervento del dottor Valerio Cecinati, fondatore del reparto di Oncoematologia Pediatrica al SS. Annunziata di Taranto. Infine sul palco di Uno Maggio Taranto 2026 anche la voce dell’attivista Lince con la Campagna "Lince-Occhi sugli abusi" con il manifesto di Zerocalcare.

Alla conduzione, come ormai da tradizione, Andrea Rivera, che ha contribuito dall’inizio con la sua inconfondibile nota satirica; Martina Martorano, anche lei attiva per la causa da molte edizioni, conduttrice di SAFARI su Rai Radio2 e consulente musicale di Propaganda Live, ormai colonna portante della conduzione della manifestazione e la giornalista Serena Tarabini, anche lei attiva da anni su Uno Maggio Taranto, dando un contributo che è molto più di una semplice conduzione. Quest’anno si aggiunge anche la giornalista Maria Cristina Fraddosio alla cura di alcuni dei più importanti interventi politici in scaletta.

Per la prima volta a Taranto la visione dei filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici, fondatori di Tlon, che realizzeranno una maratona sui loro canali social per raccontare a tutta Italia l'edizione 2026 anche attraverso interviste esclusive dal backstage per Uno Maggio Taranto.

A precedere il concerto ci sarà la tavola rotonda moderata da Maria Cristina Fraddosio, in cui gli ospiti politici incontrano la cittadinanza. Come ogni anno Riccardo Noury presenterà il rapporto annuale di Amnesty International. Una rara assemblea pubblica che negli anni si conferma spazio cruciale di relazione.