In quel gesto solenne si è riflessa una storia fatta di impegno instancabile, di ostacoli affrontati con coraggio e di una volontà che non ha mai smesso di credere nel valore dell’inclusione

Una giornata destinata a restare nel cuore. Oggi Nazarena Savino, presidente di Archeodisability – progetto dedicato all’accessibilità nell’archeologia e nell’arte – ha vissuto un momento di straordinaria intensità, capace di racchiudere anni di sacrifici, sogni e determinazione: la consegna del sigillo dell’Università del Salento, accompagnato da una menzione speciale.
Non è stata soltanto una cerimonia, ma un istante sospeso, carico di emozione, in cui ogni passo compiuto lungo il suo percorso ha trovato finalmente voce e riconoscimento. In quel gesto solenne della Magnifica Rettrice si è riflessa una storia fatta di impegno instancabile, di ostacoli affrontati con coraggio e di una volontà che non ha mai smesso di credere nel valore dell’inclusione.
Non è solo un premio: è il simbolo di una battaglia portata avanti con il cuore, per rendere l’arte e l’archeologia luoghi aperti a tutti, senza barriere. È il segno di quanto la passione possa diventare forza, e la forza cambiamento.
Un momento che commuove, che unisce e che lascia un’impronta profonda: perché dietro quel sigillo c’è molto più di un riconoscimento accademico, c’è una storia vera, fatta di umanità, di dedizione e di speranza.

