domenica 23 febbraio 2020

30/01/2009 20:42:15 - Sava - Politica

Era lacerata sul Regolamento per la gestione degli impianti sportivi

 
La maggioranza non trova una intesa sul regolamento per la gestione degli impianti sportivi e, pertanto, preferisce far saltare la seduta del Consiglio Comunale di ieri sera, disertando in blocco l’aula (era presente al suo posto solo l’assessore Cosimo Sileno).
Per l’Amministrazione Comunale di Sava i problemi crescono di giorno in giorno. E la minoranza è abile a farli deflagrare. E’ stata proprio l’opposizione, infatti, a richiedere la convocazione del Consiglio Comunale, presentando una richiesta sottoscritta da 6 consiglieri (primo firmatario Maurizio Pichierri), indicando, come argomento, una proposta di Regolamento per le gestione degli impianti sportivi. Forse perché consapevole che all’interno della coalizione di maggioranza non ci fosse armonia sulle scelte da compiere.
Il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Brigante, ha dovuto convocare la seduta entro i 20 giorni previsti dallo Statuto. Ma all’appuntamento dell’altro ieri sera la maggioranza è arrivata profondamente spaccata. La riunione fra le varie anime della coalizione si è protratta sino a pochi minuti prima dell’orario stabilito per il Consiglio. Non essendo giunta la fumata bianca, per evitare che la frattura si manifestasse anche in aula, la maggioranza ha preferito prendere tempo, disertando in blocco il Consiglio e, di fatto, facendo in tal modo da far saltare la seduta (erano presenti solo i consiglieri di minoranza).
Un altro episodio che compromette ancor di più l’immagine dell’Amministrazione, già alle prese con altre grane politiche ancora più rilevanti: il Pd aveva chiesto l’approvazione del Bilancio entro il 31 gennaio, minacciando rigide prese di posizione contro il sindaco Maggi (ed il Bilancio non si potrà più approvare entro questo termine …), mentre i tre consiglieri indipendenti, originariamente eletti nella lista del sindaco, hanno chiesto una rappresentanza in giunta prima dell’approvazione del Bilancio, che quindi potrebbero non votare.
Non sarebbe opportuno fermarsi per meditare se sia ancora il caso di andare avanti?


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