martedì 12 maggio 2026


12/05/2026 17:46:39 - Manduria - Attualità

Luigi Olivieri: «Lasciare il cimitero in queste condizioni non è un semplice disguido tecnico: rappresenta il termometro del disinteresse verso i servizi di base e verso la sensibilità profonda della comunità manduriana»

Riceviamo, e pubblichiamo, la lettera aperta di Luigi Olivieri, un nostro lettore, attraverso la quale si denuncia “il degrado e l’incuria che regna nel cimitero di Manduria”. Ecco il testo.

«Camminare tra i viali del cimitero comunale di Manduria è diventato un percorso a ostacoli morale e fisico. Lo stato di profondo abbandono in cui versa il luogo della memoria della nostra comunità è sotto gli occhi di tutti. Non si tratta solo di decoro urbano, ma di rispetto per i nostri cari e per i diritti fondamentali dei cittadini.

L’erba alta ha ormai quasi interamente sommerso molte sepolture. I cespugli infestanti invadono i camminamenti principali e secondari, rendendo difficoltoso il passaggio. Questa situazione crea barriere architettoniche del tutto invalicabili per gli anziani e per le persone con disabilità in carrozzina. A queste categorie fragili viene di fatto impedito il diritto di portare un fiore sulla tomba dei propri congiunti.

Di fronte alle legittime e crescenti proteste della cittadinanza, non si è fatta attendere la replica social di un membro dell’Amministrazione uscente, che, sentendosi tirato in ballo, ha respinto le accuse di inerzia e menefreghismo. Secondo l’esponente politico, infatti, i molti problemi di incuria visibili oggi sul territorio avrebbero ben altre cause, attribuendo la responsabilità del disagio alle piogge eccezionali degli ultimi mesi e a problemi tecnico-organizzativi legati al cambio della ditta appaltatrice del verde pubblico.

Tuttavia, la programmazione della manutenzione ordinaria e la gestione dei passaggi di consegne aziendali rientrano tra i compiti fondamentali di chi guida una città. Il meteo e la burocrazia non possono diventare giustificazioni croniche per la mancanza di interventi tempestivi. La cura dei servizi essenziali e l'abbattimento delle barriere fisiche nei luoghi pubblici devono restare una priorità assoluta, slegata dai tempi della politica e dalle scadenze elettorali.

Governare una città complessa come Manduria non significa solo gestire l'ordinario quando le condizioni sono favorevoli, ma dimostrare capacità di previsione e di reazione davanti alle criticità. Un’Amministrazione giunta al termine del proprio mandato ha il dovere morale di lasciare il territorio in condizioni di piena dignità e funzionalità, senza delegare la risoluzione dei problemi strutturali a chi verrà dopo. Lasciare il cimitero in queste condizioni non è un semplice disguido tecnico: rappresenta il termometro del disinteresse verso i servizi di base e verso la sensibilità profonda della comunità manduriana. I cittadini non chiedono miracoli, ma il rispetto minimo dovuto a un luogo sacro per la memoria collettiva.

Ci auguriamo che chi di dovere intervenga immediatamente per restituire dignità al cimitero di Manduria e garantire l'accessibilità a tutti, senza ulteriori rinvii».

 

Luigi Olivieri