Il lavoro che ha visto participi, tra gli altri, Francesco Capone, Oscar Cappelli, Ludovica M. Greco, Maria Chiara Indrizzi e Leonardo Modeo, è salito sul gradino più alto del podio

In poco più di una settimana, si arricchisce il palmarès della “Fermi”. La scuola secondaria di 1° grado di Manduria vince infatti un altro prestigioso premio, che questa volta arriva dalla 26ª edizione del rinomato concorso nazionale “Pulcinellamente”. Con il videospot sociale “Come raggio di sole”, la scuola “Fermi” è stata premiata domenica scorsa per il miglior video a Sant’Arpino, in provincia di Caserta, dalle mani del regista Alberto Palmiero, candidato ai David di Donatello 2026 come miglior regista esordiente.
«La sede “Fermi” del nostro istituto comprensivo – dichiara la dirigente Anna Calabrese – si sta rivelando una fucina di idee e di buone maniere, ferma nel suo hastag #nonstiamomaiFERMI. Quasi 200 ragazzi, in quest’anno scolastico, sono stati coinvolti in una serie di progetti e i prodotti del laboratorio dei corti sociali stanno raccogliendo riconoscimenti nazionali da autorevoli contesti, come quest’ultimo di Sant’Arpino, il celebre festival nazionale “Pulcinellamente”. Dedicato quest’anno a Dario Fo, ma che ha visto nel tempo ospiti illustri, il Festival promuove il teatro e il cinema tra i giovani, offrendo loro un palco e la possibilità di un’ampia platea nazionale; In questo contesto il lavoro che ha visto participi, tra gli altri, Francesco Capone, Oscar Cappelli, Ludovica M. Greco, Maria Chiara Indrizzi e Leonardo Modeo, è salito sul gradino più alto del podio.
La scuola non è scuola se non si mette in gioco – dichiara con forza la dirigente – e se non decide di investire sui contenuti delle diverse discipline e sui propri Alunni, che sono sempre una scommessa vincente».
Intanto la “Fermi” attende il responso di altri concorsi in cui sono in gara diversi lavori.
«Al di là di quello che sarà il risultato – conclude la dott.ssa Calabrese – questo tipo di didattica vede coinvolti ragazzi e ragazze che nel tempo ricordano con favore ogni forma di coinvolgimento attivo che li sostanzi e li confermi come cittadini attivi e consapevoli e dia a noi la possibilità di riconoscere nei loro sorrisi la prospettiva (e la speranza) di un futuro migliore».

