Gianni Becci: «Siamo stabilmente tra le prime 20 società italiane e tra le prime 5 pugliesi, con risultati di prestigio e un livello riconosciuto a livello nazionale

Splendidi risultati della GaBe sport settore »pesistica nel primo semestre della stagione: 13 titoli regionali e numerosi altri piazzamenti sul podio in questi primi mesi del 2026, che fanno un totale di 37 medaglie conquistate, crescita costante e miglioramenti nei numeri di ogni singolo atleta.
«Negli anni siamo riusciti a costruire qualcosa di importante, qualcosa che oggi non può più essere considerato una sorpresa, ma una realtà consolidata» le parole del tecnico Gianni Becci. «La pesistica olimpica continua a crescere in maniera esponenziale in tutta Italia e anche il nostro territorio sta rispondendo presente. Oggi parliamo di una disciplina moderna, formativa, spettacolare, che permette ai ragazzi di sviluppare forza, coordinazione, disciplina, consapevolezza corporea e sicurezza in sé stessi. Non è più uno sport di nicchia come tanti anni fa: il livello nazionale si è alzato enormemente e riuscire a emergere è diventato difficilissimo. Noi, nel nostro piccolo, stiamo riuscendo a ritagliarci uno spazio importante nel panorama italiano, soprattutto considerando che lavoriamo prevalentemente con un settore giovanile.
Ed è proprio per questo che anche solo provare a inseguire la qualificazione di Mariarita Carrozzo alle finali Assoluti rappresenta qualcosa di straordinario. Le finali Assoluti sono la competizione dei migliori atleti italiani, quasi tutti adulti, esperti e strutturati da anni ad altissimo livello. Per una realtà giovane come la nostra, arrivare a giocarsela significa aver raggiunto un livello tecnico e competitivo incredibile. Ci stiamo provando fino alla fine e già essere lì a rincorrere questo obiettivo è motivo di enorme orgoglio.
Negli anni comunque abbiamo già partecipato a delle finali assoluti con la nostra Alessia Saracino, più volte protagonista con al suo attivo diversi podi nazionali ma soprattutto il titolo di specialità, appunto assoluti, nell’esercizio dello strappo. Poi altri titoli nazionali giovanili con Cosimo Margheriti, Eleonora Quaranta e Carmen Marzo, oltre ad altri numerosi podi italiani ottenuti sempre dalla solita Alessia Saracino, più volte a podio anche in altra atleta pluridecorata come Romano Giada (che sta tornando in grande spolvero, vedasi ultima gara), Eleonora Pesare, Giuseppe Cosma, Gabriel Scardicchio e Bryan Soloperto, alcuni dei quali saliti sul podio italiano più volte nonostante la loro ancora giovane età.
Abbiamo conquistato anche il titolo nazionale del Trofeo CONI, la manifestazione Under 14 più importante d’Italia, con Carmen Marzo e Michelle Soloperto. E anche quest’anno ci sono ragazzi che possono giocarsi qualcosa di importante a livello nazionale, come Michelle stessa e Arianna Desantis, due astri nascenti del nostro movimento.
Poi ci sono le crescite che stanno impressionando tutti: Gabriel Scardicchio sta facendo un salto di qualità enorme, così come Eleonora Quaranta, mentre Carmen Marzo continua a confermarsi ad altissimi livelli. Su Giuseppe, Mariarita e Giada puntiamo molto ad essere protagonisti alle finali Juniores di fine anno, quindi ci aspetta una seconda parte di stagione impegnativa ma che si preannuncia ricca di soddisfazioni e sfide.
Dietro tutto questo c’è un enorme lavoro di squadra, quotidiano, fatto di programmazione, sacrificio, presenza costante e passione. Oggi questo ci permette di essere stabilmente tra le prime 20 società italiane e tra le prime 5 pugliesi, con risultati di prestigio e un livello riconosciuto a livello nazionale. E attenzione: qualificarsi a una finale di campionato italiano non è affatto semplice. Il sistema è altamente meritocratico. Bisogna entrare tra i primi 6 del ranking nazionale della propria categoria, spesso raggiungendo anche specifici minimi di peso sollevato. Servono entrambe le cose: piazzamento e misura tecnica. Altrimenti si resta fuori.
Con una concorrenza ormai altissima in ogni categoria, riuscire quasi ogni anno a portare atleti alle finali significa che il lavoro svolto ha qualità, continuità e valore reale.
L’invito finale che faccio alla cittadinanza è semplice: credeteci. Fate avvicinare sempre più ragazzi e ragazze a questa disciplina. Ormai ci conoscete, conoscete i risultati che si possono ottenere e soprattutto vedete come crescono i nostri giovani: forti, preparati, educati e consapevoli. Perché prima ancora delle medaglie, il nostro obiettivo resta costruire persone attraverso lo sport».


