La masseria confiscata alla criminalità organizzata è stata sede della “Settimana della Legalità – Coltivare Legalità”

Laddove un tempo regnava l’ombra della criminalità organizzata, oggi fiorisce la cultura della legalità, coltivata attraverso il dialogo, la memoria e l’impegno condiviso.
Nella cornice altamente simbolica della masseria “La Tenente” di Copertino – bene sottratto alle mafie e restituito alla collettività – si è conclusa la “Settimana della Legalità – Coltivare Legalità”, un percorso d'incontro culminato nella Giornata della Legalità nel ricordo indelebile della strage di Capaci, che ha visto lo Stato schierato in prima linea per rinnovare il suo patto più importante con le giovani generazioni.
Promossa dalla Caritas Diocesana “Nardò-Gallipoli”, l’iniziativa ha vissuto del fondamentale impulso del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce, confermando come l’Arma rappresenti non solo un argine ai fenomeni illeciti, ma un vero e proprio motore di coesione sociale e di formazione alla cittadinanza responsabile. Il valore del fare rete è risuonato autorevole nelle parole dei vertici della Magistratura salentina, con il Procuratore Generale della Procura della Repubblica di Lecce Ludovico Vaccaro, il Procuratore Capo Giuseppe Capoccia e Guglielmo Cataldi, già Procuratore Aggiunto, i quali hanno evidenziato la centralità della prevenzione culturale e del rispetto delle regole quale strumento fondamentale di contrasto alle mafie.
Una visione pienamente condivisa dal Prefetto di Lecce Natalino Domenico Manno e dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Andrea Siazzu, presenti per testimoniare la vicinanza tangibile delle istituzioni al fianco di Maria Antonietta Olivieri, vicario della Prefettura, di mons. Fernando Filograna, vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli, di don Giuseppe Venneri, direttore della Caritas Diocesana, e di don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana.
Le citate autorità hanno richiamato all’unisono l’importanza della collaborazione tra istituzioni, realtà ecclesiali e società civile nella promozione della legalità e della coesione sociale, arricchita dalla toccante testimonianza di don Sergio Ciresi da Brancaccio e dal potente monologo “U’ Parrinu” di Christian Di Domenico sulla vita e sul martirio di don Pino Puglisi.
In questo scenario di rinascita, lo stand istituzionale dell’Arma dei Carabinieri è diventato il cuore pulsante dell’evento, un autentico ponte teso verso la cittadinanza e gli studenti dove l’Arma ha mostrato la propria anima poliedrica e la straordinaria capillarità delle proprie specialità, tutte protese alla cura e alla salvaguardia della comunità.
Durante tutta la manifestazione hanno operato fianco a fianco i militari dell'organizzazione territoriale, i motociclisti, equipaggio della radiomobile e i Comandanti di Stazione – da sempre punti di riferimento umani e istituzionali per ogni cittadino – insieme allo straordinario contributo dei Carabinieri Forestali, custodi dell'ambiente, ai nuclei specializzati del NAS per la sicurezza alimentare, del NOE per la tutela ecologica e agli artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, pronti a illustrare il delicato lavoro di prevenzione dei rischi.
Il dialogo con i ragazzi è stato il vero baricentro delle giornate e i Carabinieri si sono fatti educatori, fornendo agli studenti non solo materiali informativi, ma indicazioni operative volte alla sensibilizzazione alla cultura della sicurezza, con un'attenzione speciale dedicata alla tutela degli anziani nell'ambito delle campagne di prevenzione contro le truffe, mostrando come la legalità si traduca, prima di tutto, nella protezione dei membri più vulnerabili della società.
La “Settimana della Legalità” si conclude, ma il messaggio della masseria “La Tenente” resta permanente come presidio di legalità e luogo di incontro tra istituzioni e cittadinanza.
Con la sua presenza fiera e rassicurante, l’Arma dei Carabinieri ribadisce che lo Stato va sempre avanti, poiché sottrarre un bene alla criminalità e riempirlo di giovani, è la prova più tangibile che la legalità non è un concetto astratto, ma una terra da coltivare insieme, giorno dopo giorno.

