«Né l’Amministrazione uscente si è preoccupata di programmare la stagione 2026, né l’Amministrazione entrante ha dato priorità a un servizio che tocca direttamente migliaia di genitori lavoratori»

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento di Marianna Gennari, cittadina manduriana, attivista civica aSinistra. Ecco il testo.
«A giugno 2026, a ridosso dell’estate, a Manduria le famiglie non sanno ancora nulla sui Centri Estivi 2026.
L’unico bando reperibile online è relativo al 2025, con scadenza 31 luglio 2025. Per il 2026 non risulta pubblicato alcun Avviso Pubblico sul sito del Comune, non è attiva alcuna procedura sulla piattaforma Bonus spesa, non c’è alcuna data, regola o informazione ufficiale.
Né l’Amministrazione uscente si è preoccupata di programmare la stagione 2026, né l’Amministrazione entrante ha dato priorità a un servizio che tocca direttamente migliaia di genitori lavoratori.
Il risultato è incertezza totale: i genitori non sanno se i centri partiranno, se ci sarà un contributo, come conciliare lavoro e cura dei figli nei mesi estivi. Un disagio che ricade soprattutto sulle madri lavoratrici.
Ricordo che il diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e il sostegno alla genitorialità sono sanciti dall’art. 37 della Costituzione e dalla Legge 8 marzo 2000 n. 53. I Centri Estivi non sono un “extra” o un favore: sono un servizio essenziale per chi lavora e per il diritto dei minori a crescere in sicurezza e socialità.
Non è polemica politica. È una richiesta di responsabilità. Le famiglie non possono restare appese al silenzio. Chiedo pubblicamente ad entrambe le Amministrazioni, uscente ed entrante, di chiarire con urgenza se il servizio è previsto per l’estate 2026, con quali risorse, tempi e modalità di accesso.
Manduria merita rispetto. Costituzione, libertà, voto: non sono parole da ricorrenza. Sono la bussola. Costruiamo e progettiamo insieme, partendo da chi ha più bisogno».
Gennari Marianna

