«È fondamentale che chi si rende responsabile di aggressioni nei confronti degli operatori di polizia venga individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni»

Il segretario generale del MOSAP, Fabio Conestà, esprime piena solidarietà al funzionario della Polizia di Stato rimasto ferito durante i disordini verificatisi al termine dell'incontro disputato domenica allo stadio di Massafra e rivolge il proprio plauso agli investigatori della Digos della Questura di Taranto per la tempestiva attività che ha portato all'arresto di un uomo ritenuto gravemente indiziato del ferimento del poliziotto.
«Ancora una volta assistiamo a episodi di violenza che nulla hanno a che vedere con lo sport e con il tifo. Aggredire un appartenente alle forze dell'ordine impegnato a garantire la sicurezza di cittadini e spettatori significa colpire lo Stato e i principi di legalità che esso rappresenta», dichiara Fabio Conestà.
«Esprimiamo la nostra vicinanza al collega ferito, augurandogli una pronta guarigione, e ringraziamo tutto il personale impiegato nei servizi di ordine pubblico che, anche in situazioni particolarmente critiche, continua a operare con professionalità, equilibrio e senso del dovere».
Per il segretario generale del MOSAP, l'episodio conferma la necessità di mantenere alta l'attenzione sui fenomeni di violenza collegati alle manifestazioni sportive.
«Le forze dell'ordine svolgono un compito delicato e indispensabile, spesso trovandosi a fronteggiare comportamenti violenti e imprevedibili. È fondamentale che chi si rende responsabile di aggressioni nei confronti degli operatori di polizia venga individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni».
«Il lavoro svolto dalla Digos di Taranto dimostra l'efficacia dell'attività investigativa e la determinazione con cui la Polizia di Stato opera per assicurare alla giustizia i responsabili di episodi che mettono a rischio l'incolumità degli operatori e la sicurezza pubblica. A tutti i colleghi coinvolti nell'attività investigativa e nei servizi di ordine pubblico va il nostro ringraziamento e il nostro sostegno», conclude Conestà.

