martedì 16 giugno 2026


16/06/2026 09:21:29 - Manduria - Attualità

«Il regolamento stabilisce che la richiesta va inoltrata almeno 15 giorni prima. Ho chiesto spiegazioni, ma mi hanno risposto che quel “termine” è “ordinatorio”… »

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento del consigliere comunale Ferdinando Arnò. Ecco il testo.

«Ma voi lo sapete cosa significa “ordinatorio”?

Io l’ho scoperto grazie al riscontro del SUAP del Comune di Manduria.

Avevo semplicemente chiesto come fosse stato possibile autorizzare in pochissimi giorni una manifestazione che, sul sito del Comune di Manduria, alla voce “Manifestazioni ed eventi organizzati da privati”, risulta da richiedere “almeno 15 giorni lavorativi prima”.

Ripeto: almeno, così c’è scritto.

Che, fino a ieri, per noi comuni mortali sembrava significare: “non meno di 15 giorni”.

Invece no.

Oggi scopriamo che quel termine sarebbe “ordinatorio”.

Tradotto in italiano semplice: è una regola organizzativa, una specie di consiglio, una raccomandazione, un “sarebbe meglio”, ma non proprio un vincolo rigido, il contrario di perentorio.

Benissimo. Ne prendiamo atto.

Quindi, da oggi, cari colleghi, associazioni, operatori e organizzatori di eventi, quando vi diranno che servono almeno 15 giorni lavorativi, ricordatevi la parola magica:

ORDINATORIO

Perché se vale per qualcuno, deve valere per tutti.

Se una pratica può essere presentata il 28, autorizzata il 29 e svolta il 31, allora mi aspetto che lo stesso criterio venga applicato a chiunque presenti una richiesta con 12, 10, 5 o 3 giorni di anticipo.

Altrimenti non si chiama “termine ordinatorio”.

Si chiama termine elastico a seconda di chi lo chiede.

E questa, più che amministrazione, sembra ginnastica ritmica».