Sono in corso presso Masseria Marina – Casa del Parco i lavori per la realizzazione di due laghetti protetti destinati alla tutela, alla riproduzione e alla crescita della testuggine palustre europea

Entra nel vivo l’azione pilota delle Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, partner capofila del progetto NESTS – Strengthen the specialistic skills of the Natura 2000 sites management bodies to reach the European Biodiversity Strategy 2030 targets, cofinanziato dal Programma Interreg Grecia–Italia 2021–2027.
Sono infatti in corso, presso Masseria Marina – Casa del Parco, i lavori per la realizzazione di due laghetti protetti destinati alla tutela, alla riproduzione e alla crescita della testuggine palustre europea (Emys orbicularis), specie autoctona un tempo ampiamente diffusa negli ambienti umidi italiani e oggi presente con popolazioni sempre più ridotte e frammentate.
L’intervento rientra nell’ambito delle azioni pilota del progetto NESTS, dedicate alla prevenzione della perdita di biodiversità nei siti Natura 2000. Nel caso delle Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, l’azione pilota traduce gli obiettivi generali del progetto in un intervento concreto di conservazione, rafforzando il ruolo delle aree protette come laboratori operativi per la tutela degli habitat e delle specie.
Il progetto prevede la creazione di un Centro di conservazione, riproduzione e reimmissione in natura della Emys orbicularis. Il centro supporterà attività di monitoraggio, incubazione, assistenza veterinaria e protezione degli esemplari nelle fasi più delicate del ciclo vitale, con l’obiettivo di favorire, nel tempo, il rafforzamento delle popolazioni naturali della specie.
In particolare, saranno realizzati due stagni protetti: uno destinato agli esemplari riproduttori e uno dedicato ai giovani individui e ai piccoli appena nati. I lavori in corso riguardano la predisposizione degli invasi, la modellazione delle sponde, l’integrazione di misure di sicurezza compatibili con il contesto naturale e la creazione di condizioni idonee alla permanenza degli animali, con aree per l’emersione, la termoregolazione e lo sviluppo dei giovani esemplari.
Per il laghetto destinato ai piccoli sono previste soluzioni specifiche per accompagnare la fase successiva alla schiusa. Le testuggini palustri depongono infatti le uova sulla terraferma e, una volta nati, i giovani raggiungono l’acqua, dove necessitano di ambienti sicuri e protetti per crescere.
La testuggine palustre europea (Emys orbicularis) è una specie autoctona presente in gran parte del territorio italiano, legata agli ambienti umidi come stagni, paludi, canali e corsi d’acqua dolce. Negli ultimi decenni ha subito un forte declino a causa della progressiva riduzione e frammentazione dei suoi habitat naturali e della competizione con specie alloctone invasive, in particolare la Trachemys, la tartaruga americana spesso rilasciata impropriamente in natura.
L’elevata capacità di adattamento e la voracità di questa specie invasiva hanno inciso negativamente su numerose specie acquatiche autoctone, tra cui la Emys orbicularis. La sovrapposizione dell’habitat e del tipo di alimentazione ha infatti contribuito al declino della testuggine palustre europea.
Per questo motivo, le azioni di salvaguardia della Emys orbicularis non possono prescindere da iniziative parallele di censimento, controllo e rimozione delle specie alloctone invasive dagli ambienti naturali. Solo attraverso questa fase preliminare è possibile creare condizioni favorevoli alla reintroduzione della specie autoctona, contribuendo al ripristino dell’equilibrio ecologico degli habitat umidi.
La specie è oggi oggetto di numerose azioni di tutela, anche a livello europeo, finalizzate alla sua conservazione e alla progressiva reintroduzione nel proprio habitat naturale. In questo quadro si inserisce il contributo delle Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, che attraverso il progetto NESTS stanno organizzando un centro dedicato alla conservazione e alla riproduzione della testuggine palustre europea.
Il contributo del Programma Interreg Grecia–Italia risulta determinante non solo per il sostegno all’intervento, ma anche per il valore aggiunto della cooperazione transfrontaliera. NESTS coinvolge partner italiani e greci – le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, la Provincia di Matera, il Comune di Metsovo e il Comune di Paxos – con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli enti gestori dei siti Natura 2000, migliorare le pratiche di monitoraggio e promuovere lo scambio di buone pratiche per la protezione della biodiversità.
Nel commentare il valore della cooperazione transfrontaliera e il ruolo concreto dell’azione pilota nell’ambito del progetto NESTS, Domenico Sammarco, neo sindaco di Manduria e Autorità di Gestione delle Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, sottolinea: “La cooperazione con i partner greci rappresenta un importante valore aggiunto, perché permette di condividere esperienze, criticità e soluzioni rispetto a sfide comuni che superano i confini nazionali. Con questa azione pilota vogliamo dimostrare come la collaborazione europea possa tradursi in interventi concreti sul territorio, capaci di generare benefici reali per la biodiversità e per le comunità locali”.
Attraverso questa attività, il progetto NESTS conferma il proprio impegno nel contribuire agli obiettivi della Strategia Europea per la Biodiversità 2030, promuovendo una governance ambientale più integrata, partecipata e fondata sulla cooperazione tra territori che condividono sfide ecologiche comuni.


