Il presidente regionale Tommaso Attanasi, in una lettera inviata al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali, chiede un incontro urgente

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato dell’associazione nazionale Ambulante-UGL. Ecco il testo.
«L’Associazione Nazionale Ambulante-UGL dice NO al trasferimento del mercato settimanale del martedì della città di Carovigno. Chiede un incontro urgente per derimere una situazione non più procrastinabile con un immediato riordino dell’area esistente per definire una situazione da anni rimasta irrisolta.
Le motivazioni addotte che hanno spinto questa Associazione a voler chiedere un incontro de visu con le ss.ll., in riferimento alla nota pervenuta in data 15.06.2026 per la richiesta parere di competenza, sono da ritenere fondate poiché, in più occasioni, la stessa, ha chiesto se ci fossero le condizioni di un riordino dei posteggi dell’intera area mercatale, tenuto conto dei molteplici lavori pubblici presenti da diversi mesi nelle vicinanze dell’area stessa, evitando così trasferimenti traumatici.
Comprendo le notevoli difficoltà che l’Amministrazione ha dovuto affrontare nel corso di questi anni, in concomitanza la presenza degli operatori concessionari di posteggio nonché frequentatori assidui del mercato settimanale del martedì.
Abbiamo più volte ribadito negli incontri che si sono succeduti, con la presenza del sindaco, assessore al ramo, presidente del C.C. e altri consiglieri presenti, la necessità di effettuare un serio censimento sugli aventi diritto per quanto concerne il pagamento aggiornato del suolo pubblico, l’adozione di una regolare spunta per gli operatori occasionali, la possibilità di ridimensionare i posteggi tenuto conto di molte cessazioni avvenute nel corso degli anni per vari motivi, la possibilità di aggiornare le misure idonee per l’occupazione dei posteggi (almeno 8x4)ai sensi della normativa vigente L.R. 24/2015, la presenza più costante da parte dell’organo addetto al controllo e la vigilanza etc.
Oltretutto, voglio ricordare che, dopo l’ultimo incontro risalente circa un anno addietro, fu effettuato un sopraluogo insieme ad altre sigle sindacali, operatori frequentatori del mercato e l’assessore al ramo Monna, per verificare se ci fossero le condizioni di altre aree idonee alternative all’attuale, ma, obtorto collo, fu riscontrato un esito negativo di tutti i presenti sotto il profilo dell’individuazione delle stesse, poiché non rappresentavano nessun requisito che la legge vigente impone ai Comuni (art.34 c.5 e art. 33 lettera a-b-c-d-f-g).
Ad oggi, con sommo meraviglia, viene chiesto alle associazioni di categoria, la possibilità di fornire entro e non oltre 15 giorni dalla data di arrivo della citata nota, una richiesta di parere subdola in quanto condizionata ad un ipotetico trasferimento del mercato in una zona estrema e non consona alle aspettative degli operatori e della Legge Regionale vigente che disciplina le aree pubbliche, nonostante una profonda crisi epocale dell’intero comparto, s’intende approvare in Consiglio comunale tramite l’adozione dello strumento strategico un trasferimento contro la volontà già abbondantemente avanzata da diversi anni.
Ho sempre sostenuto che, l’occasione migliore per una adeguata soluzione che investe la comunità e l’intero territorio, è quella del dialogo e della concertazione, al fine di rendere edotto in maniera trasparente e costruttiva la soluzione più idonea e razionale per il bene di tutti».

