sabato 20 giugno 2026


20/06/2026 11:55:56 - Salento - Cronaca

Determinante l’intervento dei Carabinieri Forestali: fermati in flagranza due uomini (62enne originario dell’Albania e un 57enne leccese già noto alle forze dell’ordine) ritenuti responsabili dell’innesco del rogo

La tutela del patrimonio ambientale e la prevenzione degli incendi rappresentano una delle priorità operative individuate nell’ambito delle strategie condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, soprattutto in un periodo dell’anno in cui l’innalzamento delle temperature e le condizioni climatiche aumentano sensibilmente il rischio di roghi.

In tale contesto, il Comando Provinciale Carabinieri di Lecce ha ulteriormente intensificato le attività di prevenzione, vigilanza e repressione, elevando il livello di attenzione su tutto il territorio provinciale attraverso il concorso delle diverse articolazioni dell’Arma e delle sue specialità. Un’azione costante che, anche negli ultimi giorni, ha consentito di individuare presunti responsabili di episodi incendiari grazie a mirate attività investigative e che continua a produrre significativi risultati operativi.

L’ennesima conferma arriva dalle campagne a nord-est del capoluogo salentino, nei pressi della borgata di Frigole, dove i Carabinieri Forestali del Nucleo di Lecce hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, rispettivamente un 62enne originario dell’Albania ma residente a Lecce e un 57enne leccese, quest’ultimo già noto alle forze dell’ordine, ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, del delitto di incendio boschivo doloso. Secondo quanto emerso nella fase delle indagini preliminari, i due sono stati sorpresi dai militari mentre percorrevano una strada provinciale a bordo di un autocarro aziendale nelle prime ore del mattino. In tale circostanza avrebbero lanciato dal veicolo in movimento una miccia di carta accesa verso alcuni cumuli di rifiuti presenti lungo il margine stradale.

Le fiamme, favorite dalla presenza di vento, si sono propagate rapidamente alla vegetazione circostante, interessando terreni incolti e un’area di macchia mediterranea per una superficie di circa 2.500 metri quadrati.

Il tempestivo intervento delle pattuglie dell’Arma e delle squadre antincendio ha consentito di circoscrivere il rogo nelle sue fasi iniziali, evitando che l’incendio assumesse proporzioni ben più gravi e potesse estendersi ulteriormente in un’area particolarmente delicata sotto il profilo ambientale.

Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati e sottoposti alla misura degli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria, per il reato di incendio boschivo doloso previsto dall’articolo 423- bis del Codice Penale. L’arresto è stato eseguito in applicazione della cosiddetta “flagranza differita”, recentemente estesa anche a particolari fattispecie di reati ambientali. Lo strumento consente di procedere nei confronti dei presunti responsabili quando la condotta delittuosa risulti chiaramente ricostruita e documentata dagli investigatori attraverso gli accertamenti svolti nell’immediatezza dei fatti e nei termini previsti dalla legge.

L’episodio assume particolare rilievo anche alla luce delle caratteristiche del territorio interessato. Il Comune di Lecce è infatti tra quelli che, sulla base dei dati degli ultimi anni, registra il maggior numero di incendi di vegetazione dell’intera provincia. In particolare, l’area compresa tra Frigole, Torre Chianca e San Cataldo, caratterizzata dalla presenza di macchia mediterranea, terreni incolti e aree a pascolo, risulta storicamente esposta a incendi che, nelle giornate caratterizzate da vento sostenuto, possono propagarsi con estrema rapidità.

Proprio per questo motivo i Carabinieri Forestali hanno predisposto sin dall’inizio della stagione estiva un rafforzamento dei servizi di controllo e monitoraggio del territorio attraverso pattugliamenti dedicati, attività di osservazione mirata, impiego di droni e il supporto dei mezzi aerei, con una costante analisi delle aree maggiormente esposte al rischio. Tale attività viene sviluppata in costante raccordo con le Compagnie e le Stazioni Carabinieri della provincia, la cui capillare presenza sul territorio costituisce un elemento essenziale per l’individuazione tempestiva degli eventi, il supporto operativo ai reparti specialistici e l’efficace attuazione delle strategie di prevenzione e contrasto al fenomeno degli incendi.

L’operazione conferma come il contrasto agli incendi non si esaurisca nelle attività di spegnimento, ma richieda una continua e qualificata azione preventiva e investigativa finalizzata all’individuazione dei responsabili. In un territorio particolarmente vulnerabile come quello salentino, la tutela dell’ambiente passa anche attraverso la capacità di intervenire tempestivamente contro comportamenti che mettono a rischio il patrimonio naturale, la sicurezza pubblica e l’incolumità delle persone.

L’Arma dei Carabinieri rinnova inoltre l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente situazioni sospette o principi di incendio, poiché la collaborazione della comunità rappresenta un elemento fondamentale per la salvaguardia del territorio.