Guidati dalle docenti Italia Moscogiuri e Diana Morello, alunni delle classi terze hanno ripercorso con emozione, sul palco, le tappe fondamentali della nostra democrazia. Hanno rievocato l’emozione del 2 giugno 1946 e lo storico momento del primo voto alle donne

Si è concluso con uno straordinario successo il progetto didattico che ha celebrato gli 80 anni della Repubblica Italiana, trasformando gli alunni delle classi terze in piccoli "Custodi della Costituzione" attraverso il teatro e la cittadinanza attiva.
Che cosa ci fa una vecchia valigia di cartone, al centro di un’aula scolastica? Non contiene vestiti o passaporti per mete lontane, ma qualcosa di molto più prezioso: la storia d'Italia, i diritti che ci proteggono e i doveri che ci permettono di vivere insieme. È questo il cuore pulsante di "Storie in Valigia: 80 anni di storia tra Repubblica e Costituzione".
Il progetto PN 21/27 Porte aperte al futuro, modulo Storie in valigia, che si è appena concluso e che ha visto protagonisti i bambini e le bambine della scuola primaria, guidati dalle docenti Italia Moscogiuri e Diana Morello.
Il culmine dell'intero percorso si è toccato durante la giornata conclusiva, del 29 giugno attraverso la performance teatrale dal titolo "80 anni di storia: Repubblica e Costituzione". Sul palco, gli alunni hanno ripercorso con emozione le tappe fondamentali della nostra democrazia. Hanno rievocato l’emozione del 2 giugno 1946 e lo storico momento del primo voto alle donne. Al termine dello spettacolo, tra gli applausi commossi dei genitori e degli insegnanti, si è svolta la proclamazione solenne. Ogni alunno ha ricevuto un diploma tricolore, venendo nominato ufficialmente "Piccolo Custode della Costituzione", compito spettato alla dirigente scolastica Giada Simonetti.
«Questo progetto ci ha insegnato che la Costituzione non è un vecchio pezzo di carta fermo nel passato», ha commentato uno dei piccoli protagonisti a fine giornata, «ma è una macchina che si muove solo se ognuno di noi ci mette dentro il proprio impegno ogni giorno>>.
Le parole di Piero Calamandrei citate dai bambini sul palco, non sono cambiate: la Costituzione vive nelle loro mani e, da oggi, l'Italia ha dei Custodi in più di cui andare fiera.



