martedì 30 giugno 2026


30/06/2026 12:08:14 - Manduria - Attualità

Tra le principali azioni previste dal progetto vi sono la realizzazione di Blue Heritage Centres, spazi innovativi in cui i visitatori potranno esplorare il patrimonio sommerso attraverso tecnologie digitali immersive, e la creazione di un'offerta turistica integrata dedicata a subacquei, snorkelisti e turisti culturali

Il patrimonio culturale sommerso del Mar Ionio torna al centro della cooperazione tra Italia e Grecia con il secondo incontro del progetto BlueCulTour – Interconnecting Blue Cultural Tourism Offer in the Ionian Sea, finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia–Italia 2021-2027 con 1,2 milioni di euro.

Mercoledì 1° luglio si terrà, dalle ore 9.30 presso la sede della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo di Taranto, nel capoluogo jonico in via Viola n.10, il primo Stakeholder Meeting del progetto, dedicato al confronto con istituzioni, operatori culturali e turistici, imprese, associazioni e altri soggetti interessati allo sviluppo del turismo culturale blu.

Questo primo Stakeholder Meeting offrirà uno spazio di dialogo e confronto con gli attori del territorio per raccogliere idee, esigenze e proposte utili alla definizione delle future attività del progetto e alla costruzione di una visione condivisa per lo sviluppo del turismo culturale sommerso.

Coordinato dall'Università della Calabria, il progetto BlueCulTour nasce con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione tra Calabria, Puglia e Grecia occidentale per valorizzare il patrimonio archeologico e culturale sommerso del Mar Ionio e trasformarlo in una leva di sviluppo sostenibile per i territori coinvolti.

Il progetto interessa tre aree pilota di straordinario valore storico e culturale: in Calabria lungo la costa ionica da Crotone a Roccella Ionica, dove si trovano tre relitti di epoca moderna, in Puglia nel Golfo di Taranto, con il relitto dei sarcofagi di San Pietro in Bevagna e la Baia di Saturo, custode di importanti testimonianze archeologiche sommers, e nella Grecia occidentale, nell'area del porto sommerso dell'antica Kyllene e della medievale Glarentza, storico punto di approdo per i pellegrini diretti a Olimpia.

Tra le principali azioni previste dal progetto vi sono la realizzazione di Blue Heritage Centres, spazi innovativi in cui i visitatori potranno esplorare il patrimonio sommerso attraverso tecnologie digitali immersive, e la creazione di un'offerta turistica integrata dedicata a subacquei, snorkelisti e turisti culturali. Il progetto, inoltre, prevede attività di formazione, networking e coinvolgimento degli stakeholder locali per favorire la crescita del turismo culturale blu e la creazione di nuove opportunità economiche legate alla Blue Economy.

AS Taranto lo Stakeholder Meeting sarà preceduto da un meeting di progetto che rappresenterà l’occasione per fare il punto sulle attività avviate e condividere i prossimi passi di BlueCulTour; i partner si confronteranno sulla valorizzazione dei siti subacquei, sui Blue Heritage Centers e sulle iniziative di promozione e coinvolgimento degli operatori locali.

L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra i territori dello Ionio e costruire nuove opportunità per un turismo culturale subacqueo sostenibile e radicato nel territorio e tra le comunità locali.

I partner del progetto sono l'Università della Calabria (Lead Partner), la Regione Calabria, la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e il Municipal Port Fund of Kyllini (Grecia).

Parteciperanno ai lavori di Taranto anche i rappresentanti del Joint Secretariat del Programma Interreg Grecia–Italia: Gianfranco Gadaleta, JS Coordinator, Giuseppe Gargano, Project Officer, e Maristella Mantuano, Communication Officer.