giovedì 09 luglio 2026


09/07/2026 16:42:30 - Provincia di Taranto - Cronaca

Si tratta di un 58enne originario della provincia ionica

La Polizia di Stato, al termine di un’intensa attività d’indagine, ha arrestato un 58enne originario della provincia jonica gravato da un Mandato di Arresto Europeo in virtù di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Taranto, su proposta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto perché ritenuto presunto responsabile di una rapina compiuta nel marzo del 2023 in danno di una tabaccheria nel pieno centro di Grottaglie.

In quel frangente il presunto rapinatore seppur travisato da un passamontagna venne ben presto individuato dal personale del locale Commissariato ma pochi giorni dopo riuscì a rendersi irreperibile scappando presumibilmente in uno stato estero.

Le lunghe indagini volte alla sua cattura avviate dagli investigatori del Commissariato di Grottaglie, coordinati dalla Procura della Repubblica di Taranto e con la collaborazione della Direzione Centrale della Polizia Criminale dell’Interno e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia Divisione S.I.Re.N.E., hanno permesso di rintracciare il 58enne in Lussemburgo dove da qualche tempo aveva stabilito la sua residenza dopo aver girovagato in alcuni Stati del centro Europa.

Alla luce degli indizi di colpevolezza raccolti dagli investigatori grottagliesi, l’autorità giudiziaria competente ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti e, in considerazione del suo stato di volontaria irreperibilità, ha spiccato un mandato di arresto europeo, eseguito con la collaborazione delle autorità lussemburghesi.

Il 58enne, sbarcato all’aeroporto di Fiumicino sotto la custodia della Polizia del Paese del centro Europa, è stato preso in consegna dai poliziotti dell’Ufficio di Frontiera dello scalo romano ed accompagnato presso la casa circondariale “Regina Coeli” di Roma.

L’arrestato dovrà anche scontare pene detentive per reati commessi in Belgio durante il suo periodo di latitanza.

Si ricorda che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.