martedì 14 luglio 2026


14/07/2026 06:45:13 - Sava - Attualità

Dall’attesa delle prove d’esame alla felicità per il risultato finale, i maturati a.s. 2025/26 hanno vissuto stati d’animo diversi, racchiusi tra la gioia del traguardo, la fatica della salita e la meraviglia di una nuova avventura tutta da scoprire

Applausi, ricordi, abbracci e tanta emozione hanno accompagnato la II^ edizione del Graduation Day “Del Prete-Falcone”, un evento speciale che ha celebrato non solo la fine di un percorso di studi, ma anche la visione di progetti futuri da avviare con consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità.

Dall’attesa delle prove d’esame alla felicità per il risultato finale, i maturati a.s. 2025/26 hanno vissuto stati d’animo diversi, racchiusi tra la gioia del traguardo, la fatica della salita e la meraviglia di una nuova avventura tutta da scoprire

Tra i 19 centisti dell’istituto, 9 dei quali con lode, alcuni hanno condiviso le emozioni vissute durante l’esame di maturità e i loro progetti futuri con gli studenti partecipanti al progetto comunitario POC “Per la Scuola” 2014-2020 (D.M. 231/2024) nell’ambito del Modulo di Orientamento “Comunicare, Collaborare e Crescere”.

I primi ad essere intervistati sono stati Giuseppe Pio Milizia e Rebecca Chianura della 5^ B dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, entrambi protagonisti di un percorso scolastico brillante che si è concluso con il massimo dei voti. Rebecca ha affrontato il colloquio con il cuore che le batteva all'impazzata.

«Prima di entrare ero molto agitata: avevo il cuore a mille e le mani che tremavano per l’ansia».

Poi, una volta terminato l'esame, tutte quelle emozioni hanno lasciato spazio a un profondo senso di sollievo e soddisfazione.

L’altro centista con lode, Giuseppe, confida che il suo obiettivo è quello di proseguire gli studi iscrivendosi alla facoltà di Ingegneria Informatica, senza però escludere l’idea di affacciarsi gradualmente anche al mondo del lavoro.

Della classe 5^ sez. C, un altro 100/100 è di Christian Broccoli, appassionato di Informatica, Intelligenza Artificiale e sviluppo di videogiochi. Ha ottenuto un doppio 20/20 nelle prove scritte. Nella prima prova ha scelto la traccia C2, dedicata al tema della fatica, interpretandola in una prospettiva sociale e civica: dalla lotta al maschilismo e al patriarcato fino al contrasto del razzismo. Cosa lo ha incuriosito di più del suo colloquio? Il confronto con il presidente della Commissione sul tema dei Deepfake e dell’Intelligenza artificiale.

«È un ottimo strumento per ottimizzare tempo e risorse», dice, «purché se ne faccia un uso consapevole».

Cristian non nasconde, però, i rischi legati a queste tecnologie, soprattutto quando il confine tra finzione e realtà diventa sempre più sottile.

«Dopo l’esame mi sono sentita felice, per un attimo. Poi è subentrata un po’ di tristezza, perché ho realizzato che tutto era finito: non ci sarebbe più stata la campanella delle 8:00 a scandire le mie mattine».

Così Sofia dell’Aglio della 5^ A dell’indirizzo Industria e Artigianato e per il Made in Italy, tra le studentesse che hanno che hanno conseguito il 100 con la lode, ripercorre le emozioni vissute al termine del suo percorso scolastico. Ciò che le mancherà di più non sono solo le lezioni, ma soprattutto il rapporto costruito negli anni con i docenti e con le compagne di classe.

«Mi mancheranno i professori, il legame che avevamo e anche le compagne, i progetti, tutto ciò che rendeva la scuola un posto speciale».

Tra i protagonisti di questo racconto c’è anche il rappresentante d’istituto, Francesco Panessa – Indirizzo Informatica che, pur non figurando tra i centisti, ha saputo efficacemente farsi portavoce delle esigenze e aspirazioni di tutti gli studenti dell’istituto durante l’intero anno scolastico, collaborando attivamente con la dirigente scolastica e il suo staff. Il suo saluto è un messaggio rivolto a tutta la comunità scolastica.

«Siamo arrivati alla fine di un percorso che per molti di noi è stato molto più di cinque anni di scuola, un periodo di sfide, sacrifici, amicizie autentiche, nate proprio tra i banchi di questa scuola e destinate a durare nel tempo. Oggi portiamo a casa non solo un diploma, ma anche tutte le esperienze vissute, gli insegnamenti ricevuti, gli errori che ci hanno fatto crescere, ricordi che ci accompagneranno per sempre. Da domani ognuno prenderà una strada diversa: chi continuerà gli studi, chi entrerà nel mondo del lavoro, chi inseguirà un sogno coltivato da tempo».

Qualunque sarà la strada che sceglieranno, noi auguriamo a ciascuno di loro di non smettere mai di credere nei propri sogni, perché quello che hanno imparato tra i banchi del “Del Prete–Falcone” rappresenterà una solida base su cui costruire il proprio futuro.

L’intervista prosegue con Annunziata Sansonetti della 5^A del liceo scientifico Scienze Applicate, una ragazza spigliata che ha saputo unire la passione per i numeri a una profonda sensibilità per il teatro e il volontariato. È arrivata all’esame con pochissime ore di sonno e molta tensione. Confessa che si aspettava, per la prima prova di Italiano, la traccia su Grazia Deledda (non è stata l’unica!), su cui si era molto preparata. Nonostante le sue aspettative siano state disattese, ha ugualmente scelto di sviluppare una delle due Tipologia A (Analisi e interpretazione di un testo letterario) proposte: quella di Vitaliano Brancati incentrata sul valore della memoria che ha trovato ricca di spunti e molto vicina alla sua sensibilità. Una scelta vincente: esito 20/20! La seconda prova l’ha affrontata con molta più serenità e sicurezza rispetto al giorno precedente: è entrata a scuola convinta del proprio percorso scientifico (un altro 20/20). Il colloquio lo ha vissuto come una grande chiacchierata, a sorprendendola è stato il prof. esterno di Matematica che le ha chiesto le equazioni differenziali (l’ultimo argomento del programma!), una domanda che comunque ha trovato stimolante. Definisce il suo futuro “ricco di incognite e complesso”, ma lo affronta con lo spirito della scienziata: «I problemi, nella matematica come nella fisica, mi piace risolverli».

Matilde Loppo, sua compagna di classe, ha aspettato serenamente la pubblicazione delle prove scritte e saputo gestire un confronto dal profilo filosofico-letterario tra Benedetto Croce e Francesco De Sanctis.

Anche Martina Marotta della 5^ sez. B raggiunge il massimo punteggio in tutte le prove e sorprende la Commissione esaminatrice portando in quell’aula le esperienze che l’hanno fatta crescere e maturare in questi lunghi anni: il viaggio con il Treno della memoria che si sposa incredibilmente con la tipologia del Brancati e il suo ruolo di educatrice dell’ACR (Azione Cattolica per i Giovani). Qual è il suo futuro? L’aspetta la scienza, la Biologia. Impariamo a conoscere Miriam Buccoliero, studentessa brillante dalla spiccata vena artistica che si è distinta per la sua creatività, parlando con orgoglio della sua poesia e del suo fumetto, i suoi capolavori. Discutere sull’art. 9 della Costituzione italiana è stato occasione per legare l’amore per l’arte al suo senso civico. Come Annunziata e Martina, anche lei scardina il mito dello studente scientifico “tutto numeri e niente lettere”.

Simone Pichierri della 5^ sez. B liceo scientifico delle Scienze Applicate, altro maturato con 100/100, si definisce letteralmente innamorato dell’ambiente e particolarmente del mare e ai microfoni di Ginevra Ferretti della DPF TV d’istituto, alla domanda sui progetti futuri, risponde di guardare “al futuro con un mix di emozione, fiducia e un pizzico di ansia, ma soprattutto con la consapevolezza delle mie capacità. Sono deciso a studiare “Biotecnologie presso l’Università di Torino e non vedo l’ora di iniziare questo percorso universitario che rappresenta per me una grande opportunità per costruire ciò che voglio essere e diventare”.

Mattia Epifani dell’Indirizzo professionale Manutenzione e Assistenza Tecnica sceglie di condividere l’esperienza del suo bel 95/100. Niente panico da notte prima degli esami per lui, ma si è presentato alla prima prova determinato, scegliendo la tipologia B3 (Analisi e produzione di un testo argomentativo), alla seconda prova con ancora più serenità: esiti 19/20 e 20/20, andando oltre le sue previsioni! Vede i suoi prossimi anni come una pagina bianca da scrivere con entusiasmo, proprio come gli altri centisti: Francesco Becci dell’Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, Ludovica Cosma, Alessia Lanzo, Giulia Decataldo del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, Gregorio Capogrosso dell’indirizzo Bioteconolgie Sanitarie, Teresa Giuseppina Campobasso e Aurora De Padova dell’Indirizzo Servizi per la Sanità e Assistenza Sociale, Alyssa Saracino insieme alle compagne Desirée Lacorte e Deborah Massafra dell’Indirizzo Industria e Artigianato e per il Made in Italy; accanto a loro, gli studenti che hanno sfiorato il traguardo del 100, come Marco Indrizzi  con il suo 99/100, Rachele Buccolieri e Giuseppe Frascella con 98/100 dell’Indirizzo Biotecnologie sanitarie, Grabriele Calò con 97/100 dell’Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, Lorenzo Sirsi con 96/100 dell’Indirizzo Liceo Scientifico Scienze Applicate, Xugang Zheng  con 95/100 dell’ Indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica, Matteo Rossetti, anche lui con 95/100  Indirizzo Odontotecnico e Bryan Sciambarruto con 88/100 dell’Indirizzo Meccanica e Meccatronica.

A tutti loro affidiamo le parole di Paolo Volponi, Elli Michler e Alda Merini che declamano speranza, crescita e futuro: I viaggi perché, se ogni strada ha un sasso e una margherita, possano andare “sasso per sasso e raccogliere la margherita”, Ti auguro tempo perché possano “toccare le stelle… per crescere, per maturare” e A tutti i giovani raccomando affinché continuino ad aprire i libri con «religione» e richiuderli con dignità quando dovranno occuparsi di altre cose.

Grande soddisfazione per le famiglie, i docenti e la dirigente scolastica Pierangela Scialpi, che durante la cerimonia del Graduation Day e l’inaugurazione dell’Albo Ufficiale dei Diplomati, ha rivolto un messaggio carico di significato a tutti i ragazzi “che si sono lasciati nutrire dalla nostra scuola”  augurando loro “di fiorire ciascuno con la propria unicità verso un futuro all’altezza dei propri sogni anche quando sembrano irraggiungibili, con la responsabilità e il coraggio di affrontare le nuove sfide della vita, nella sua fascinosa complessità e meravigliosa bellezza”.