mercoledì 15 luglio 2026


15/07/2026 06:35:18 - Provincia di Taranto - Attualità

E’ incredibile l’atteggiamento di “strafottenza” e il senso di impunità di questi “branchi giovanili”, del tutto indifferenti alle normali regole dell’educazione e del vivere civile. Completamente assente, poi, il rispetto degli altri e della vita umana, che sembra oramai del tutto avulso dal DNA di questi individui.

La vile aggressione operata tra la notte di domenica e lunedì scorso nel sito litoraneo di Torre Ovo (comune di Torricella) induce ad alcune amare considerazioni.

La vittima, un giovane quarantenne, si era infatti permesso di richiamare, oltre la mezzanotte, alcuni giovinastri, per schiamazzi e rumori molesti, che sembra durassero già da tempo.

La reazione violenta procurava al malcapitato il capo fracassato da un colpo di bottiglia e varie ferite facciali e dentali con urgente ricovero in ospedale per trauma cranico e gravi problematiche fisiche.

In poche parole, si è sfiorata la tragedia.

Innanzi tutto la piena solidarietà a questo cittadino, che, contrariamente al diffuso atteggiamento omertoso diffuso dalle nostre parti, ha chiesto il rispetto di un diritto suo e della collettività.

Non è comunque questo un caso isolato.

Io stesso mi son trovato spesso a richiamare gruppi di giovani, spesso adolescenti, per schiamazzi notturni, sotto la mia abitazione.

Non ho subito reazioni violente, ma spesso l’alterco ha rischiato di degenerare, con parolacce ed atteggiamenti bulleschi o provocatori contro la mia persona. .

In un caso ho subito anche l’intervento di un genitore che, pur ammettendo l’inopportuno atteggiamento dei ragazzi oltre la mezzanotte, finiva per rimproverare me di insensibilità verso le problematiche adolescenziali.

E’ incredibile l’atteggiamento di “strafottenza” e il senso di impunità di questi “branchi giovanili”, del tutto indifferenti alle normali regole dell’educazione e del vivere civile. Completamente assente, poi, il rispetto degli altri e della vita umana, che sembra oramai del tutto avulso dal DNA di questi individui.

Spero che gli autori dell’aggressione non se la cavino con un buffettino, ma che la giustizia faccia il suo corso.

Anni orsono lamentavo, con parole e scritti, alcune problematiche sempre più emergenti su questo litorale, problematiche che poi ho scoperto diffusamente presenti su tutti i nostri tratti costieri: musiche ad alto volume provenienti da locali che, soprattutto nella serata di sabato, ci assordano sino a notte inoltrata; fumi maleodoranti provenienti da friggitorie varie; beni pubblici (vedi il fontanile sulla strada per Monacizzo) spesso deturpati o smantellati; cani lasciati liberi di abbaiare notte e giorno, o di inseguirsi tra i bagnanti, portati in acqua senza precauzione alcuna, a ridosso di bambini esposti, così, a possibile rischio di infezioni, anche gravi.

Situazioni non certo gratificanti in un centro balneare che le Amministrazioni pubbliche hanno cercato, in questi anni, di migliorare, con notevole impegno di risorse e mezzi. Impegno che continua e si spera non venga vanificato dalla maleducazione e dal disinteresse per la “cosa pubblica” purtroppo sempre più dilagante lungo le bellissime spiagge del Salento e del Tarantino.

Siamo una Terra ospitale, ma non si può accettare che l’interesse e la violenza di pochi prevalga sui diritti e sulla salute di altri. 

Ribadisco la mia solidarietà e gli auguri di una pronta ripresa alla giovane vittima di tanta violenza, invitando i residenti della zona a non farsi intimorire ed a denunciare soprusi e prepotenze; esorto altresì le Autorità preposte alla sicurezza (pur nella limitatezza dei loro organici e dei loro mezzi) a dare ascolto a lamentele e segnalazioni, per evitare drammi futuri.

 

Paride Tarentini