Le lingue assicurate sono: Inglese, Francese, Bambara, Fula, Mandinga, Soninke, Inglese Pidgin, Yoruba, Igbo, Urdu, Hindi, Punjabi, Bangla e Arabo
A partire da lunedì 10 agosto sarà attivo nella Asl Brindisi il servizio di mediazione linguistico-interculturale nell’ambito del Progetto FAMI 5.0 PREVENZIONE, volto a implementare la presa in carico sociosanitaria della popolazione straniera migrante in provincia di Brindisi.
L’adesione dell’Asl Brindisi al progetto conferma ulteriormente la governance del direttore generale Maurizio De Nuccio, orientata a promuovere una sanità di prossimità, inclusiva, fondata sulla prevenzione primaria e sull’abbattimento delle barriere di accesso alle cure.
Il servizio, gestito dal Consorzio Nova, prevede la presenza di cinque mediatori interculturali-linguistici che opereranno a supporto degli operatori sanitari e dei cittadini stranieri.
Le lingue assicurate sono: Inglese, Francese, Bambara, Fula, Mandinga, Soninke, Inglese Pidgin, Yoruba, Igbo, Urdu, Hindi, Punjabi, Bangla e Arabo.
L’obiettivo è garantire a tutti, indipendentemente dalla provenienza e dalla lingua parlata, il diritto alla salute, facilitando la comunicazione, l’orientamento ai servizi e l’adesione ai percorsi di prevenzione.
"Negli ultimi anni - dichiara Barbara Musciagli, assistente sociale Asl Brindisi e referente del Tavolo Immigrazione e Sanità della Regione Puglia e del Progetto FAMI 5.0 - l'Asl Brindisi ha investito risorse per migliorare e implementare la presa in carico sociosanitaria della popolazione straniera migrante residente in provincia di Brindisi, mettendo in campo azioni concrete per creare un’Asl inclusiva, di prossimità e senza barriere, aperta a tutti. La mediazione culturale è uno strumento fondamentale per costruire fiducia e garantire equità nell’accesso alle cure".
"Con l'avvio del servizio di mediazione linguistico-culturale - sottolinea il direttore generale Maurizio De Nuccio - rafforziamo il nostro impegno per un modello di welfare sociosanitario che pone al centro la persona, la dignità e il diritto alla salute per tutte le comunità. La salute è un diritto universale e la lingua non può rappresentare un ostacolo nell'accesso alle cure. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Nova e al lavoro dei nostri professionisti, mettiamo a disposizione uno strumento concreto che favorisce l'accoglienza, la comunicazione e la presa in carico dei cittadini stranieri. Investire nella mediazione culturale significa promuovere prevenzione, inclusione ed equità, valori che guidano quotidianamente l'azione della nostra Azienda sanitaria".
Nella sede Asl si è tenuto un incontro per definire gli ultimi dettagli organizzativi e operativi affinché il servizio possa partire nel migliore dei modi, in stretta collaborazione tra Asl, Consorzio Nova e rete dei servizi del territorio.

