giovedě 13 agosto 2026


12/08/2026 05:32:43 - Provincia di Taranto - Cronaca

Il 40enne è stato individuato nella stazione ferroviaria di Brindisi, pochi istanti prima della partenza di convoglio ferroviario, proprio quando pensava di averla fatta franca

La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto d’iniziativa della p.g. a carico di un uomo di 40 anni residente nel comune di Grottaglie ritenuto presunto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate nei confronti della sua convivente.

Il personale del Commissariato di Grottaglie e della Squadra Mobile del Capoluogo jonico nel pomeriggio di domenica con un’azione tempestiva e coordinata hanno avviato una mirata attività di ricerca di un 40enne residente nella città delle ceramiche, ritenuto il presunto responsabile di numerosi episodi di violenza domestica nei confronti della convivente.

Nell’ultimo episodio l’uomo, preso da una forte stato d’ira presumibilmente dovuto all’abuso di sostanza alcoliche, aveva danneggiato in più parti l’autovettura della donna. Gesto presumibilmente compiuto per ritorsione alla denuncia presentata dalla vittima alle forze dell’ordine.

I poliziotti, nel corso delle indagini coordinate dalle Procure del capoluogo Jonico e di quello brindisino, hanno intuito che il 40enne, consapevole dei reati commessi, avrebbe potuto allontanarsi dalla Puglia, trovando riparo presumibilmente a Milano, suo luogo di nascita.

Una corsa contro il tempo che ha dato i frutti sperati: gli investigatori, dopo aver esaminato i mezzi di trasporto che nel più breve tempo possibile, avrebbero potuto portarlo nel capoluogo lombardo hanno individuato un treno che di lì a breve sarebbe partito dalla stazione ferroviaria di Brindisi.

Il 40enne è stato individuato sul binario pochi istanti prima dell’arrivo del convoglio ferroviario, proprio quando pensava di averla fatta franca.

Trasmessi gli atti all’autorità giudiziaria competente, il 40enne è stato arrestato e accompagnato presso la locale casa circondariale.

Si ricorda che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.