Ad accompagnare Tony non ci sarà una semplice band, ma un piccolo supergruppo costituito da Dario Ciffo, Lino Gitto ed Ezio Scarciglia

C’è una rotonda a San Pietro in Bevagna, una rotonda sul mare. È lì che, come mille violini portati dal vento, torna una voce che Manduria credeva di aver archiviato insieme alle sue estati migliori: Tony Guerriero.
Ma con Tony non sarà un’operazione nostalgia. Niente reliquie. Ferdinando Arnò prende le canzoni degli anni Sessanta — quel decennio in cui tutto sembrava possibile e spesso lo era — le smonta, le riaccorda, le rimette in strada. I brani sono quelli, ma respirano l’aria di adesso.
Aspettando il Festival dei Messapi è un titolo che è già una dichiarazione: questo concerto vuole essere il primo passo verso la rinascita della manifestazione che, negli anni d’oro, riempiva Manduria di musica e di gente.
Ad accompagnare Tony non ci sarà una semplice band, ma un piccolo supergruppo costruito apposta perché il passato non diventi un museo.
Dario Ciffo, cantautore, chitarrista e violinista formatosi al Conservatorio di Milano, è stato per oltre dieci anni il violino degli Afterhours, con i quali ha inciso cinque dischi. È poi diventato la voce e la chitarra dei Lombroso, duo capace di tenere insieme il beat italiano, la canzone d’autore e il rock senza mai trasformarli in archeologia.
Lino Gitto è batterista, tastierista e cantante dei The Winstons, il trio psichedelico formato con Roberto Dell’Era ed Enrico Gabrielli. Un musicista per il quale gli anni Sessanta e Settanta non sono una cartolina ingiallita, ma un laboratorio ancora acceso: con Andrea “Fish” Pesce ha persino smontato e ricostruito integralmente Abbey Road dei Beatles.
Con loro Ezio Scarciglia, musicista, compositore, autore e arrangiatore manduriano. Chitarrista di grande esperienza, ha collaborato con Umberto Tozzi e Lucia Mendez, Davi Warnel. Molto intrigante il suo sodalizio artistico con Laura Dimitri.
Tre musicisti molto diversi, una sola idea: non rifare il passato com’era, ma scoprire che cosa può ancora diventare.
Perché il passato, quando è davvero vivo, non torna.
Riparte.
Venerdì 21 agosto, ore 20:20
Rotonda sul mare, piazza delle Perdonanze, San Pietro in Bevagna

