venerdì 28 agosto 2026


28/08/2026 16:25:07 - Manduria - Attualità

Gli scout hanno scelto di vivere il territorio non solo come un posto in cui abitare, ma come una comunità di cui prendersi cura


A volte le esperienze più importanti nascono da una domanda molto semplice: “In cosa possiamo essere utili?”. Proprio da questo spirito la Squadriglia Aquile del gruppo scout Manduria 1 ha costruito il proprio percorso scout durante quest’anno. Ha scelto di vivere il territorio non solo come un posto in cui abitare, ma come una comunità di cui prendersi cura.
La Squadriglia Aquile è composta dal Capo Squadriglia Marco Banditelli, dal Vice Capo Squadriglia Michele e dagli squadriglieri Marco Ferretti, Gabriele Pisano e Stefano Prudenzano. Durante l’anno ha intrapreso il percorso verso il Guidoncino Verde nella specialità Civitas, dedicando le proprie imprese al servizio e alla valorizzazione del territorio di Manduria.
Il primo progetto ha riguardato il Giuggiolo del Fonte, una tradizione del territorio manduriano. I ragazzi hanno collaborato con la cooperativa Spirito Salentino, guidata da Angela Greco. Hanno aiutato a preparare le talee e, durante la Fiera Pessima, le hanno poi distribuite ai cittadini, contribuendo a far conoscere il progetto. L’esperienza è continuata con la donazione di una pianta a un centro anziani. Il tempo trascorso con gli ospiti ha fatto riaffiorare ricordi, storie e pezzi della storia di Manduria. È stato un incontro semplice, ma capace di unire le generazioni e di far comprendere quanto sia importante custodire le proprie radici.
La seconda impresa è nata invece dalla voglia di offrire un aiuto concreto. La squadriglia si è rivolta alla Pro Loco di Manduria e ha chiesto semplicemente in cosa potesse essere utile. Da questa richiesta è nata la possibilità di collaborare con le Riserve Naturali Regionali Orientali, guidate da Alessandro Mariggió, in occasione della liberazione della fauna selvatica.
La liberazione si è svolta il 24 agosto presso la masseria Marina, a San Pietro in Bevagna, dove sono stati restituiti al loro habitat naturale diversi animali selvatici. Durante l’iniziativa, il dottor Patrizio Fontana ha accompagnato il pubblico alla scoperta della fauna selvatica, raccontando comportamenti, caratteristiche e abitudini. È stata così anche un’occasione educativa, capace di avvicinare grandi e piccoli alla conoscenza e al rispetto della biodiversità.
Alla giornata era presente anche il Sindaco di Manduria, Domenico Sammarco, che ha rivolto alcune parole ai presenti, sottolineando l’importanza di iniziative dedicate alla tutela e alla valorizzazione del territorio. Durante l’evento, la squadriglia Aquile ha dato un supporto dal punto di vista logistico, aiutando a mantenere il pubblico, e soprattutto i bambini, alla giusta distanza dall’area riservata agli animali, così che tutto si svolgesse nel rispetto della natura.
Questa esperienza ha fatto nascere anche la voglia di conoscere meglio uno dei luoghi più belli della nostra zona: il fiume Chidro. Osservando l’ambiente, scattando fotografie e parlando con i guardiani e con alcune persone che conoscono bene quel luogo, i ragazzi hanno potuto scoprire meglio la storia del fiume e il legame che la comunità ha con esso. Hanno inoltre compreso quanto sia importante proteggere un ambiente in cui flora e fauna stanno progressivamente tornando a rigenerarsi.
Più che una serie di attività, questo percorso è stato una crescita condivisa. Ogni esperienza ha insegnato qualcosa: il valore delle tradizioni, l’importanza dell’ascolto, il rispetto dell’ambiente e la responsabilità verso la comunità in cui viviamo.
Per questo, al termine di questo percorso, la Squadriglia Aquile vuole anche rivolgere un ringraziamento alla Cooperativa Spirito Salentino e alle Riserve Naturali Regionali Orientali, per aver dato loro la possibilità di vivere esperienze concrete di servizio e di conoscere più da vicino il proprio territorio.
Il servizio scout non si valuta dalla grandezza delle azioni, ma dalla voglia di esserci. Anche cinque ragazzi possono fare la differenza quando scelgono di dare il proprio tempo e le proprie energie agli altri. In fondo, per iniziare a cambiare qualcosa non servono imprese fuori dal comune: può bastare fermarsi, guardarsi intorno e chiedersi “In cosa possiamo essere utili?”.

Ginevra Ferretti