L’uomo era caduto proprio a causa di quella buca. In seguito aveva deciso di intervenire personalmente per sistemarla, sostenendo di tasca propria la spesa

Tutto bene quel che finisce bene
Il sindaco Luca Lopomo ha annunciato, attraverso i social, che la sanzione di 900 euro all’uomo che aveva chiuso una buca è stata annullata in autotutela.
«Vi avevo promesso che avrei approfondito questa vicenda prima di esprimere qualsiasi giudizio» ha ricordato il sindaco Lopomo.
«Oggi possiamo dire una cosa importante: la multa è stata annullata in autotutela.
Ho chiesto di verificare attentamente tutti gli elementi e la correttezza della procedura, coinvolgendo anche il legale dell’Ente.
Perché il sindaco non può togliere una multa. Non è una decisione politica.
L’annullamento della sanzione riguarda le criticità riscontrate nella procedura e non significa che sia consentito intervenire senza autorizzazione sulla strada pubblica.
Oggi ho incontrato, insieme al Comandante Ivan Libera, su mio invito, Sandro Lenoci insieme ai suoi avvocati, per comunicare personalmente l’annullamento della sanzione e chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
È stato un incontro cordiale e utile, nel quale abbiamo avuto modo di confrontarci e fare chiarezza.
Insieme a Sandro abbiamo anche realizzato un video su richiesta di Mediaset, per aggiornare sugli avvenimenti e raccontare come una pubblica amministrazione debba saper coniugare il rispetto fermo delle regole con il buon senso e l’umanità.
Perché quando una pubblica amministrazione riesce a far prevalere buon senso e umanità, senza mai rinunciare al rispetto delle regole, svolge al meglio il proprio compito e onora davvero il ruolo di servizio pubblico.
Ma c’è una cosa di questa storia che resta e che mi dispiace particolarmente: il clamore che si è creato e l’indignazione che è stata riversata sulla Polizia Locale.
La vicenda è partita da una segnalazione di un cittadino, relativa a una delimitazione della sede stradale che impediva la viabilità. La Polizia Locale non poteva non intervenire ed ha effettuato gli accertamenti e seguito le procedure previste, purtroppo o per fortuna commettendo dei piccoli errori.
Poi, però, la storia è stata raccontata in maniera molto diversa, creando l’immagine di una Polizia Locale che avrebbe “punito” un cittadino per aver fatto un gesto di senso civico.
Questo non è giusto
E lo dico con forza perché non riguarda soltanto la nostra Polizia Locale.
Le Polizie Locali di tutti i Comuni italiani sono composte da donne e uomini che ogni giorno svolgono un lavoro difficile, delicato e fondamentale per il bene delle nostre comunità.
Si può discutere una sanzione.
Si può contestare una procedura.
Si può chiedere una verifica.
Ma non è giusto denigrare un intero Corpo e mettere in ridicolo il lavoro di chi ogni giorno è chiamato a garantire sicurezza, rispetto delle regole e tutela dell’interesse pubblico».

