MANDURIA - Caleidoscopio di arte contemporanea alla Biennale di Manduria 2026 Arte senza Frontiere 2
Anima dell’iniziativa l’artista friulano Paolo Di Marco che, assieme ad Antonia Pesare (curatrice della rassegna), ha voluto mettere a disposizione nella Terra del Primitivo l’estro, la creatività e la professionalità di 40 artisti

Si è conclusa ieri (10 settembre) la seconda edizione della Biennale di Manduria 2026 - Arte senza Frontiere 2 allestita nella suggestiva sede del chiostro degli Agostiniani in corso XX Settembre della città dei Messapi.
Anima dell’iniziativa l’artista friulano Paolo Di Marco che, assieme ad Antonia Pesare (curatrice della rassegna), ha voluto mettere a disposizione nella Terra del Primitivo l’estro, la creatività e la professionalità di 40 artisti.
Questi, provenienti da diverse realtà, sia nazionali che estere, alcuni molto giovani altri già affermati in ambito internazionale, hanno vivacizzato Manduria con le proprie creazioni dando vita ad un caleidoscopio di forme, colori ed emozioni.
L'auspicio, quindi, che nel futuro Manduria possa rivivere esperienze analoghe candidandosi a divenire centro di riferimento per l’Arte Contemporanea ospitando linguaggi tradizionali, ma soprattutto linguaggi espressivi sempre più innovativi e sperimentali come, ad esempio, l'arte digitale.
Giuseppina Mastrovito
Operatore Beni Culturali - indirizzo informatico



