«L’impegno iniziale era diverso: il Comune di Sava si era impegnato a farsi carico dei costi dei servizi educativi di cui alla vostra proposta progettuale ove gli stessi vengano richiesti da nuclei familiari in carico ai servizi sociali per fragilità economica, senza alcun riferimento a fasce ISEE o altre soglie»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato degli enti del terzo settore Puglia nel Cuore e Sava nel Cuore. Ecco il testo.
«Gli Enti del Terzo Settore (ETS) Puglia Nel Cuore - CLS e Sava Nel Cuore - CLS comunicano di aver rinunciato, nei giorni scorsi, al contributo economico e al patrocinio morale previsti dalla Delibera di Giunta n. 191 del 28 agosto 2026 del Comune di Sava, relativi ai servizi educativi di Pre‑Scuola, Post‑Scuola e Doposcuola per l’a.s. 2026/2027.
Il contributo deliberato, pari a 500 euro, per l’intero anno scolastico, risultava insufficiente persino a coprire un solo servizio per un solo bambino che avrebbe aderito, appartenente a nucleo familiare in carico ai Servizi Sociali per fragilità economica.
Una misura non coerente con l’impegno iniziale assunto dall’Amministrazione nell’incontro del 20 luglio, confermato a mezzo PEC il 29 luglio, quando era stata dichiarata la disponibilità con testuali parole:
“il Comune di Sava si farà carico dei costi dei servizi educativi di cui alla vostra proposta progettuale ove gli stessi vengano richiesti da nuclei familiari in carico ai servizi sociali per fragilità economica, senza alcun riferimento a fasce ISEE o altre soglie”.
Dispiace non aver compreso la natura di questo improvviso cambio di decisione, che non trova riscontro nelle interlocuzioni ufficiali precedenti.
Alla luce di quanto accaduto, non disponendo di altre forme di sostegno economico, gli ETS hanno deciso di proseguire autonomamente verso l’attivazione dei servizi educativi, avendo rimodulato e ridotto sensibilmente le tariffe per agevolare le famiglie, offrendo qualità nei servizi e generando opportunità di lavoro per giovani professionisti della nostra comunità».

