martedì 22 settembre 2026


22/09/2026 10:47:05 - Manduria - Attualità

La cerimonia ha avuto luogo ieri in Prefettura

Si è svolta presso la Prefettura di Taranto la solenne cerimonia di consegna di sette Medaglie d’Onore alla memoria di altrettanti cittadini manduriani, deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda Guerra mondiale e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

«Le onorificenze sono state conferite con decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’ambito della procedura prevista dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296, che riconosce a titolo di risarcimento morale il sacrificio dei cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti» ricorda la sezione di Manduria dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.

«Il procedimento prevede l’accertamento dei requisiti da parte del comitato istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri e la successiva formalizzazione della concessione attraverso decreto del presidente della Repubblica. Le medaglie, realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vengono quindi trasmesse alle Prefetture, alle quali spetta la cerimonia di consegna ai familiari degli insigniti.

La cerimonia di Taranto ha rappresentato, pertanto, un momento di particolare solennità istituzionale, nel quale lo Stato, attraverso la presidenza della Repubblica e la Prefettura, ha rinnovato il proprio omaggio alla memoria di uomini che subirono deportazione, internamento e privazioni, mantenendo vivo il ricordo di una delle pagine più dolorose della storia italiana ed europea».

Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Taranto Ernesto Liguori, gli onorevoli Dario Iaia e Giovanni Maiorano, il sindaco di Manduria Domenico Sammarco, il consigliere comunale Antonio Giuliano, le autorità civili e militari e i rappresentanti dei Comuni della provincia.

Per l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Manduria hanno partecipato il presidente Paolo Picchieri, il vicepresidente Giovanni Pezzarossa e il segretario Giuseppe Mazza.

Particolare rilievo assume il ruolo delle famiglie degli insigniti, custodi della memoria e della storia dei propri cari. A loro va il più sentito ringraziamento dell’Associazione per aver mantenuto vivo, nel corso delle generazioni, il ricordo di quelle vicende e per aver consentito alla comunità di Manduria di riconoscersi nella memoria dei propri concittadini.

La Medaglia d’Onore non rappresenta soltanto un riconoscimento individuale: è un atto attraverso il quale la Repubblica conserva e trasmette la memoria del sacrificio di quanti furono deportati e internati, affinché la loro esperienza continui a essere conosciuta dalle nuove generazioni.

«Ricordare è un dovere» è il concetto rimarcato dalla sezione di Manduria dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.
«Onorare è un impegno. Trasmettere è una responsabilità».