venerdì 25 settembre 2026


25/09/2026 07:48:59 - Avetrana - Attualità

Il volume ricostruisce la vita di Vito Donato Addabbo, carabiniere originario di Avetrana, morto tragicamente il 25 settembre 1943 nell’affondamento del piroscafo britannico Dubac a largo di Otranto

Una vicenda personale che racconta una delle pagine più drammatiche e complesse della storia italiana del Novecento. È questo il filo conduttore della presentazione del libro “Vito Donato Addabbo”, scritto da Biagio Saracino e Giancarlo Parisi, che si è svolta oggi nella Sala Tatarella a Montecitorio.

Il volume ricostruisce la vita di Vito Donato Addabbo, carabiniere originario di Avetrana, morto tragicamente il 25 settembre 1943 nell’affondamento del piroscafo britannico Dubac a largo di Otranto.

L’iniziativa è stata voluta dall’onorevole Dario Iaia, da sempre attento al lavoro di ricerca e di ricostruzione storica portato avanti da Parisi e dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci nella provincia ionica. 

Tra le autorità presenti il Generale di Divisione Antonino Neosi, Capo del Dipartimento Beni Storici, Archivistici e Museali dell’Arma dei Carabinieri - intervenuto in rappresentanza del Comandante Generale Salvatore Luongo - e il Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso, maestro direttore della Banda Musicale della Guardia di Finanza originario di Avetrana.

Al tavolo dei relatori anche il presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Antonio Landi.

Gli interventi hanno posto l’attenzione sul valore della ricerca e sull’importanza dello studio sulle vicende vissute degli Internati Militari Italiani (IMI) e, più in generale, sul destino dei soldati italiani dopo l’8 settembre 1943.

Una ricerca che permette di comprendere, attraverso le storie dei singoli, il drammatico clima vissuto dalle forze armate italiane dopo l’annuncio dell’armistizio: la disgregazione dei reparti, l’incertezza sulle decisioni, la mancanza di ordini chiari e le conseguenze che quelle ore ebbero sulla vita di migliaia di uomini.

A guidare il pubblico nel corso dell’incontro è stato il divulgatore storico Andrea Chioppa, che ha presentato un approfondimento sui retroscena dell’armistizio e sul clima di dubbio e incertezza che caratterizzò quei giorni così decisivi per il destino dell'Italia. 

La presentazione ha avuto anche un forte valore territoriale. Erano infatti presenti in rappresentanza della comunità di Avetrana l’assessore Francesco Saracino, delegato del sindaco Iazzi, e la presidente del Consiglio comunale Mariella Carrozzo, insieme a numerosi cittadini e amici avetranesi. Non è mancata inoltre la partecipazione della sezione A.N.C.R. di Fragagnano.

Ricordare la storia di Addabbo significa impedire che il tempo cancelli il sacrificio di chi pagò con la propria vita le conseguenze di una scelta di libertà.

Ed è forse questo il senso più profondo del lavoro di Parisi: riportare alla luce ciò che rischia di essere dimenticato, dare voce a chi non può più raccontare e consegnare alle nuove generazioni non soltanto date e avvenimenti, ma la responsabilità di custodire e preservare la Memoria.