“Quando la musica è una vocazione”: Stefano Dentice racconta e descrive Petra Magoni sul piano artistico e umano, in tutta la sua autenticità

«Il mio intento, attraverso questo libro, è quello di raccontare e descrivere Petra sul piano artistico e umano, in tutta la sua autenticità. L’intenzione è quella di narrare una storia di un’artista libera di essere libera, ripercorrendo tutte le sue tappe, fin dagli albori, che oggi l’hanno resa una fra le cantanti italiane più rappresentative degli ultimi vent’anni».
Così Stefano Dentice presenta, nella prefazione del libro “Quando la musica è una vocazione: Petra Magoni, storia di un’artista libera di essere libera” (Serigrafiasud Edizioni), il suo primo lavoro letterario. Frutto di una ispirazione che, come d’incanto, è giunta in una calda e insonne notte d’agosto.
«Questa musa ispiratrice risponde a un nome e a un cognome: Petra Magoni» scrive ancora Stefano Dentice. «Lei, cantante che ho conosciuto artisticamente e imparato ad apprezzare circa vent’anni fa, ha acceso l’ardente desiderio di affrontare quella che per me rappresenta una sorta di sfida».
Una sfida che, a nostro avviso, Dentice ha pienamente vinto. In questo libro il giornalista manduriano non solo conferma la sua riconosciuta competenza nel campo della musica e la sua professionalità come critico, capace di orientarsi tra tecnica, improvvisazione, interpretazione e contesto, ma, pur essendo all’esordio, dimostra anche di sapersi cimentare nella costruzione di una narrazione più ampia, di saper approfondire, collegare episodi e percorsi. In altre parole, dimostra una promettente capacità narrativa.
«Il mio intento, attraverso questo libro, è quello di raccontare e descrivere Petra sul piano artistico e umano, in tutta la sua autenticità » scrive ancora Stefano Dentice nella prefazione.
Così Dentice parte dal debutto di Petra Magoni: nel 1995, con il gruppo “Senza Freni”. Per passare alle sue due esperienze sanremesi: nel 1996 nella categoria “Nuove Proposte” e nel 1997 nella sezione “Campioni”
«Queste due esperienze, specialmente dal punto di vista artistico, non hanno rappresentato nulla di così importante e significativo per lei, in quanto si è subito resa conto che il cosiddetto circuito mainstream non le apparteneva affatto» sottolinea Stefano Dentice. «Petra, da sempre artista anticonformista, dall’animo ribelle, non ha mai riscontrato nell’ambiente sanremese ciò che sente interiormente proprio sotto l’aspetto artistico».
Dentice rimarca in più passaggi “lo spiazzante eclettismo stilistico dell’artista toscana, capace di spaziare con disarmante naturalezza da un genere all’altro risultando sempre credibile.
La poliedricità di Petra, da sempre, è un suo vero e proprio marchio di fabbrica che la contraddistingue sin dagli inizi della carriera, poiché lei rifiuta in radice le varie etichette e le classificazioni legate a un genere musicale. Al contrario, si cimenta in tutto ciò che lei ritiene affine alla sua personalità soprattutto dal punto di vista comunicativo”.
L’autore descrive Petra Magoni come “un’artista totale, portatrice sana di brillanti idee musicali grazie alla sua illuminante immaginazione. È una cantante che non conosce steccati stilistici, in quanto è capace di spaziare con sorprendente disinvoltura dalla musica colta al pop, dal rock al jazz, dal tango argentino fino ad arrivare addirittura al folk nelle sue varie sfaccettature”.
Una delle artiste, insomma, più originali e trasversali della scena musicale italiana. Un libro per ripercorrere una carriera inquieta, ricchissima di incontri, attraversamenti e trasformazioni.
La monografia di Stefano Dentice risulta interessante anche perché l’autore racconta la donna oltre l’immagine pubblica. Non per violare la dimensione privata, ma per capire quanto la vita e l’arte, nel suo caso, siano state spesso in dialogo.
Questo libro segna così un passaggio importante per Stefano Dentice: il critico diventa autore, senza abbandonare lo sguardo analitico che lo ha accompagnato fin qui. Un salto di dimensione che conferma una versatilità rara e apre alla scrittura un talento che, fino a oggi, aveva trovato soprattutto nella critica musicale il proprio terreno di espressione.

