L’opera premiata, “Custodi invisibili”, è realizzata con un intreccio di radici e nasce dal desiderio di dare forma alla memoria: materiali fragili diventano una presenza capace di evocare ciò che il tempo lascia e ciò che porta via

Angelo Scardino, originario di Sava e residente a Verona per lavoro, ha ottenuto, insieme a Cinzia Ascari, residente a Borgo Mantovano, la Targa MG al Premio Arte 2026, nella sezione scultura.
I due artisti formano il duo A_SCAR, la cui ricerca esplora il rapporto tra materia, memoria e identità.
L’opera premiata, “Custodi invisibili”, è realizzata con un intreccio di radici e nasce dal desiderio di dare forma alla memoria: materiali fragili diventano una presenza capace di evocare ciò che il tempo lascia e ciò che porta via.
Le opere dei finalisti e dei vincitori saranno esposte dal 13 al 18 ottobre 2026 al Museo della Permanente di Milano.
Angelo Scardino: Si forma al liceo artistico “Lisippo” di Manduria e all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ha insegnato 10 anni scultura presso il liceo artistico “Greggiati di Ostiglia, attualmente al liceo artistico Nani Boccioni.
Artist Statement
A_Scar nasce dall'incontro tra Cinzia Ascari e Angelo Scardino, due identità artistiche autonome che convergono in una ricerca condivisa sulla relazione tra natura, materia, memoria e trasformazione.
Il duo attraversa scultura, grafica e sperimentazione materica, combinando processi organici, tecnologie contemporanee e interventi manuali.
Radici, superfici, architetture e figure diventano tracce di un tempo che modifica, consuma e rigenera la forma.
Le opere di A Scar vivono nella tensione tra controllo e imprevedibilità, artificiale e naturale, fragilità e resistenza.
Ogni lavoro nasce come un organismo in evoluzione: una presenza capace di conservare memoria, mostrare le proprie fratture e trasformarsi in una nuova possibilità visiva.


