56 giocatrici si sono ritrovate in campo in un torneo di padel con un obiettivo comune: divertirsi, stare insieme e contribuire a sostenere la ricerca sui tumori femminili in una domenica colorata di rosa

Cinquantasei donne in campo, 40 partite giocate, e 4.240 euro raccolti per la ricerca sui tumori femminili.
Sono i numeri della quinta edizione di “Niente ferma il Rosa”, il torneo di padel organizzato da Simona Ceglie, Pink Ambassador di Taranto della Fondazione Veronesi.
Ma dietro quei 4.240 euro c’è un percorso iniziato nel 2022 che, anno dopo anno, ha permesso di sostenere concretamente la ricerca.
«Dal 2022 a oggi ho raccolto oltre 23.000 euro per la Fondazione Veronesi grazie a questa iniziativa che coinvolge le donne del padel. Il mio obiettivo è arrivare a 30.000 euro, perché raggiungere questa cifra significherebbe poter finanziare una borsa di ricerca. Con il risultato di questo torneo siamo ancora più vicini a quel traguardo e per me sarebbe una soddisfazione enorme. È la dimostrazione di quanto, insieme, possiamo davvero fare la differenza», racconta Simona Ceglie, Pink Ambassador di Taranto della Fondazione Veronesi.
La manifestazione si è svolta al Fabs Padel Center di San Giorgio Ionico, il 5 ottobre, proprio nel mese tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione del tumore al seno.
56 giocatrici si sono ritrovate in campo con un obiettivo comune: divertirsi, stare insieme e contribuire a sostenere la ricerca sui tumori femminili in una domenica colorata di rosa.
Anche in questa edizione c’è stata della Fondazione Veronesi con la presenza di Simone Filigura, coordinatore nazionale del progetto Pink Ambassador, arrivato da Milano per prendere parte alla manifestazione e raccontare da vicino il lavoro della Fondazione.
«Dopo essere stato presente lo scorso anno, ci tenevo molto a tornare anche per questa edizione – ha spiegato Simone Filigura –. È davvero una gioia vedere che quest’anno siete ancora di più! Eventi come questo sono preziosi perché ci permettono di raccontare da vicino l’impegno della Fondazione Veronesi e, in particolare, il progetto Pink Ambassador, promuovendo l’importanza della ricerca scientifica e della prevenzione».
Sul campo, la quarta edizione ha introdotto una formula completamente rivista. Le giocatrici delle categorie A e B hanno affrontato separatamente i rispettivi gironi di qualificazione, con cambio coppia ad ogni partita. Al termine della fase di qualificazione, il torneo è entrato nel vivo con l’incontro tra le due categorie: A e B si sono incrociate nelle semifinali e nella successiva finale, dando vita a una fase conclusiva ancora più avvincente.
Sono state 40 le partite complessivamente disputate, in una giornata caratterizzata da grande partecipazione, entusiasmo e spirito di amicizia.
A conquistare il titolo sono state Rossella Stefanelli e Serena Liuzzi, che in finale hanno avuto la meglio su Simona Ceglie e Valentina Carrieri.
Sul terzo gradino del podio sono salite Rita Mondella e Rizzo, mentre il quarto posto è andato alla coppia Mouratidis–Pace.
Il risultato economico della giornata è stato possibile grazie alle quote di iscrizione, alla lotteria a premi e alla generosità dei numerosi sponsor, ben 34, che hanno scelto di sostenere l’iniziativa.
Al di là del risultato sportivo, però, a vincere è stata soprattutto la solidarietà.
Perché dietro ogni partita, ogni iscrizione, ogni sponsor e ogni euro raccolto c’è la possibilità concreta di sostenere chi ogni giorno lavora per trovare nuove cure.

