«Si rinnova nelle forme e nei contenuti la storica campionaria del Comune di Manduria. Alla Fiera Pessima 2027 comincia a prendere forma il rinnovamento»

L’assessore alle Attività Produttive Dario Daggiano annuncia le prime novità che saranno introdotte nell’edizione 2027 della Fiera Pessima.
«La Fiera Pessima rappresenta un simbolo della città, oltre che una delle tradizioni più antiche del nostro territorio» è la premessa dell’assessore Daggiano.
«Ma non è solo questo. È una vetrina espositiva, una fiera campionaria tra le più grandi e più antiche d’Italia e di tutta l’Europa. Ma, come ogni processo che attraversa il tempo, anche alla Fiera si richiede la capacità di adattarsi ai cambiamenti e alle esigenze del mercato, degli investitori e dell’intera comunità.
Con questo preciso obiettivo in mente, si è proceduto a donare nuova veste al padiglione istituzionale che vedrà nascere due aree. Una zona denominata “Agorà delle Associazioni” quale spazio destinato alla valorizzazione e promozione del vivace tessuto associativo, culturale e sociale del territorio. Accanto, una parte destinata agli appuntamenti istituzionali che, realizzato stilisticamente in continuità con l’area di benvenuto, darà un’impronta chiara del brand Pessima e, allo stesso tempo, sarà caratterizzato per il richiamo ai colori e agli elementi grafici della candidatura di “Manduria Capitale Italiana della Cultura”.
Il lavoro di rinnovamento della campionaria espositiva si è inoltre spostato sull’ottimizzazione degli spazi espositivi, con la previsione di un’area chiaramente identificata ai fini della promozione e valorizzazione dei rapporti commerciali, dedicato alle attività b2c e b2b. In continuità con tale prospettiva sono stati rivisitati i temi dei padiglioni, organizzati secondo i temi del “Commercio, edilizia, artigianato” e “Arredo Casa e cerimonie” con possibilità di conversione degli spazi al fine di dare maggiore continuità agli spazi espositivi.
Allo stesso modo, l’ottimizzazione si è concentrata sulla gestione economica dell’evento: il capitolato è stato strutturato in modo da essere esteso ad ogni attività prevista nella realizzazione dell’evento, incluse quelle collaterali – come il marketing e la comunicazione istituzionale – e quelle di realizzazione degli eventi del cartellone “Fiera OFF”. In tal modo, l’offerta della fiera diventa unica e si evita la frammentazione dei servizi e degli affidamenti.
Particolare attenzione è stata riservata anche all'esperienza del visitatore. Percorsi più chiari, spazi più accoglienti e una comunicazione coordinata e riconoscibile contribuiranno a rendere la Pessima più fruibile e attrattiva per famiglie, giovani, professionisti e turisti. Un'immagine unitaria e curata, che racconta una comunità capace di accogliere e di fare squadra.
Il rinnovamento della Fiera Pessima non si esaurisce nell'allestimento. Al centro del progetto c'è una visione precisa: fare della Pessima non soltanto il luogo in cui si incontrano domanda e offerta, ma una piattaforma di sviluppo per l'intero territorio, capace di attrarre imprese, investimenti e visitatori ben oltre i giorni della manifestazione. Una fiera che, pur custodendo gelosamente la propria storia, guarda con decisione al futuro. Proprio per questo, è previsto che l’aggiudicatario dedichi parte dello sforzo organizzativo anche alla realizzazione del cartellone di eventi “Fiera OFF”, che concordemente agli indirizzi dell’amministrazione, dovrà prevedere lo svolgimento di eventi nel centro della città ma collegati con il claim della Fiera Pessima. Con questo spirito, l'Amministrazione invita cittadini, operatori economici e associazioni a partecipare numerosi alla futura edizione, per vivere una Fiera rinnovata nella forma e fedele, nella sostanza, alla propria storia».

