giovedì 08 ottobre 2026


08/10/2026 18:34:44 - Manduria - Attualità

«Nei reparti del Giannuzzi si prevedono implementazioni dell’organico, senza pensionamenti da compensare, che aumentano concretamente la capacità della struttura. Gli stessi numeri, reparto per reparto, dimostrano una scelta precisa: rafforzare il Giannuzzi»

«Dire che al Giannuzzi non ci sarebbe un rafforzamento effettivo del personale significa dare ai cittadini una lettura che non corrisponde ai numeri contenuti nel piano assunzionale.

Prima di parlare di “saldo zero”, sarebbe stato opportuno che il sindaco avesse letto con attenzione il piano e, considerato il ruolo che ricopre, si fosse confrontato con la ASL per comprenderne nel dettaglio contenuti e ricadute sui singoli reparti».

A intervenire sono i due rappresentanti di Manduria in Movimento che replicano alle dichiarazioni del sindaco di Manduria, Domenico Sammarco, sul piano assunzionale della sanità ionica e, in particolare, sulle 18 unità destinate all’ospedale Giannuzzi, 16 medici e 2 infermieri.

«I numeri raccontano una realtà molto diversa da quella descritta dal sindaco. A Radiologia, per esempio, dopo l’uscita del dottor Chianura il reparto è rimasto senza unità mediche per oltre un anno, fino all’arrivo del dottor Modoni. Oggi il piano prevede un ulteriore rafforzamento di quattro unità. È questo un saldo zero? A Cardiologia, dopo la fase post Covid, il servizio aveva ripreso inizialmente come attività ambulatoriale: il reparto è stato riaperto nel 2025 e oggi conta quattro medici oltre al primario. Anche qui è previsto un ulteriore medico.

In Ortopedia non ci sono stati pensionamenti e non ne sono previsti per il prossimo anno: il reparto è sottorganico e proprio per questo viene programmato un incremento di due unità.

In Nefrologia si passa da quattro a sei medici, mentre Chirurgia verrà implementata di due medici, così in Oncologia e altri e due medici nel reparto di Anestesia e Rianimazione».

«E questo – proseguono Dinoi e D’Oria – è il punto che evidentemente il sindaco non ha considerato: le assunzioni previste non sono semplicemente un meccanismo per sostituire personale che va in quiescenza. Nei reparti del Giannuzzi si prevedono implementazioni dell’organico, senza pensionamenti da compensare, che aumentano concretamente la capacità della struttura. Gli stessi numeri, reparto per reparto, dimostrano una scelta precisa: rafforzare il Giannuzzi e non, come qualcuno vuol far credere, accompagnarlo verso una riduzione delle attività».

«C'è un piano che assegna al Giannuzzi 16 medici e 2 infermieri e che interviene proprio sulle situazioni di maggiore sofferenza degli organici. È un dato oggettivo, che può essere verificato negli atti e che non può essere trasformato, per ragioni politiche, in un inesistente saldo zero».

«Per questo – aggiungono – vogliamo invece ringraziare l’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia per aver dato attuazione agli impegni assunti nei confronti del territorio, con serietà e senso di responsabilità. I numeri del piano dimostrano che alle parole sono seguiti atti concreti e che il Giannuzzi è dentro una strategia di rafforzamento della rete ospedaliera ionica.

Se il sindaco vuole difendere il Giannuzzi, fa bene. È quello che dovremmo fare tutti. Ma difendere il nostro ospedale significa innanzitutto conoscerne i numeri, verificare gli atti e confrontarsi con chi quotidianamente programma e gestisce i servizi sanitari. Altrimenti il rischio è alimentare allarmismi che non aiutano né l’ospedale né i cittadini.

Alimentare paure infondate rischia solo di indebolire l'immagine della nostra struttura agli occhi dei cittadini e degli stessi operatori sanitari».

Dinoi e D’Oria invitano infine il primo cittadino a spostare il confronto anche sul livello nazionale.

«La difficoltà di garantire organici e servizi sanitari non riguarda soltanto Manduria o la Puglia. È un problema nazionale, legato anche alle risorse complessive e ai criteri di riparto del Fondo sanitario. Se si vuole aprire una discussione politica seria sulla sanità, allora sarebbe utile rivolgere la stessa attenzione anche al Governo nazionale e alle scelte che penalizzano le Regioni. Lo hanno denunciato anche Regioni governate dal centrodestra, a partire dalla Lombardia. La sanità non può diventare un terreno di polemica locale quando le criticità hanno dimensioni molto più ampie. A Manduria, intanto, guardiamo ai fatti: il Giannuzzi viene rafforzato e il piano assunzionale lo dimostra con numeri precisi».