giovedì 08 ottobre 2026


08/10/2026 21:29:41 - Manduria - Attualità

«Su alcuni organi di stampa è stato presentato un errato dossier. Il dossier della candidatura di Manduria ha un’articolazione complessa che muove dalle ragioni per cui si propone la candidatura, si articola attraverso il racconto storico della città, espone le iniziative previste per il 2029, ripercorre lo sviluppo della proposta progettuale e propone anche un’analisi della governance economica delle risorse da destinare a tale iniziativa»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato che reca la firma del sindaco Domenico Sammarco. Questo è il testo.

«Sulla qualche organo di stampa locale sono apparse informazioni errate relative ad un ipotetico dossier di candidatura di Manduria come “Capitale Italiana della Cultura 2029”.

Nella notizia, infatti, è stato pubblicato un errato dossier di candidatura che, tuttavia, non è quello effettivamente depositato.  Ciò che è ancora più singolare è che organi di stampa, così attenti e qualificati, non abbiamo correttamente verificato le fonti, anche contattando direttamente l’Amministrazione predisponente, al fine procedere ad informare la cittadinanza in maniera precisa e corretta.

D’altro canto, quel presunto dossier appare – già ad una breve lettura – qualcosa che non può certamente corrispondere ad una proposta progettuale complessa ed articolata come richiesta dai requisiti di candidatura.

Ciò che è stato depositato, invece, e che sarà presentato alla città in apposita conferenza stampa, è profondamente cambiato, poiché i lavori successivi portati avanti dagli uffici del Comune di Manduria hanno portato ad un mutamento del claim di base, nonché ad una più ampia e complessa elaborazione progettuale, come d’altra parte richiesto dal bando di ammissione.

Il dossier realmente presentato – invece – ha un’articolazione complessa che muove dalle ragioni per cui si propone la candidatura, si articola attraverso il racconto storico della città, espone le iniziative previste per il 2029, ripercorre lo sviluppo della proposta progettuale e propone anche un’analisi della governance economica delle risorse da destinare a tale iniziativa.

Allora, è facile comprendere dunque che i documenti apparsi alla stampa non sono corrispondenti ai criteri concorsuali posti dalla procedura e tantomeno al vero dossier. Si ribadisce, sarebbe bastato richiedere conferma all’Amministrazione predisponente per evitare tale, banale, errore.

Infine, si auspica – alla luce dell’importanza che riveste tale evento per la città – che sia ristabilita la verità delle informazioni secondo i canoni della continenza e della contingenza, che l’informazione pubblica dovrebbe rispettare».

 

Sin qui il comunicato del sindaco. Va però precisato che, almeno nel nostro caso, abbiamo pubblicato un comunicato, completamente virgolettato, del consigliere comunale Ferdinando Arnò. Ricoprendo egli una carica elettiva, abbiamo ritenuto di pubblicare quelle che sono delle sue affermazioni, senza entrare nel merito. Esattamente come facciamo quando ci arrivano i comunicati del sindaco, degli assessori o di singoli consiglieri comunali di maggioranza o di minoranza, ciascuno dei quali risponde della veridicità del contenuto delle proprie affermazioni, se queste sono riportate fra virgolette. Allo stesso modo abbiamo sempre ospitato eventuali repliche delle controparti, pubblicando nella loro interezza (ndr).