«11 medici da reintegrare e 4 ruoli da rendere stabili: 15 situazioni che spiegano meglio di qualsiasi comunicato i problemi del nostro ospedale. Ed ecco quindi che le 16 assunzioni mediche annunciate, sicuramente positive e necessarie, assumono un significato molto diverso da quello che qualcuno vorrebbe dare loro»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato congiunto che reca le firme di Sergio Sportelli, presidente di Manduria Migliore, e da Piermichele Dimagli, segretario cittadino del Partito Liberaldemocratico Manduria. Ecco il testo.
«Abbiamo letto con interesse le dichiarazioni degli esponenti di Manduria in Movimento, Gregorio Dinoi e Mario D’Oria che salutano con entusiasmo il piano assunzionale della Regione Puglia e parlano di un rafforzamento concreto dell'ospedale Giannuzzi.
Riteniamo doveroso però aggiungere qualche dettaglio a questa narrazione. Per capire davvero i numeri, bisogna leggerli tutti, anche quelli che raccontano cosa è successo negli anni passati. Negli ultimi due anni, il nostro ospedale ha perso molte figure professionali come i dottori Girardi, Di Stratis, Turco, Scarciglia e Pennetta che
sono andati in pensione, il dottor Chianura, che si è dimesso e il dottor Soloperto, che è stato trasferito. A queste uscite si aggiungono la scomparsa del dottor Di Punzio e altre figure che, per motivi diversi, non sono più disponibili nei turni e nei servizi in cui lavoravano, tra cui un farmacista e i dottori Loso e Dinoi.
Parliamo quindi in totale di 11 professionisti che non risultano più disponibili nell'organico o nei servizi interessati, e che, secondo le informazioni disponibili, non sono ancora stati sostituiti in modo stabile ed equivalente. A questa situazione si aggiungono quattro medici precari o in formazione specialistica, due in Nefrologia e due in Cardiologia ai quali bisognerebbe garantire una prospettiva lavorativa stabile.
Ricapitolando, quindi, undici persone da reintegrare e quattro ruoli da rendere stabili: quindici situazioni che spiegano meglio di qualsiasi comunicato i problemi del nostro ospedale.
Ed ecco quindi che le 16 assunzioni mediche annunciate, sicuramente positive e necessarie, assumono un significato molto diverso da quello che qualcuno vorrebbe dare loro. Per questo vogliamo rivolgere un sincero, anche se inevitabilmente ironico, ringraziamento all'assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia. Finalmente la Regione sembra essersi resa conto che, negli ultimi anni, al Giannuzzi sono mancati medici e professionalità indispensabili al funzionamento dei reparti, Meglio tardi che mai!
Ma bisogna distinguere tra il recupero di ciò che è stato perso e un vero rafforzamento della struttura, parliamo di due cose molto diverse. Non vogliamo sminuire l’importanza del piano di assunzioni, né negare che alcune nuove unità possano davvero rappresentare un aumento per alcuni reparti, ma chiediamo solo che si valuti la situazione nel suo insieme, senza fermarsi all'immagine più conveniente da presentare. Se un ospedale perde personale per anni e solo dopo si interviene per coprire le mancanze accumulate, non si può pretendere che i cittadini vedano tutto questo come un grande successo, e soprattutto non si può definire come allarmismo la posizione di chi, come il sindaco Domenico Sammarco, chiede garanzie concrete sul futuro dell'ospedale.
Secondo noi, difendere il Giannuzzi non vuol dire approvare ogni annuncio della Regione, ma chiedere che alle assunzioni previste seguano poi quelle reali, e questo vuol dire anche che i reparti possano lavorare con abbastanza personale e che i cittadini ricevano un'assistenza sanitaria dignitosa.
Speriamo davvero che tutti i posti annunciati vengano coperti il prima possibile, anzi ci auguriamo anche che il piano sia davvero l'inizio di una nuova fase per la sanità manduriana. Saremo i primi a riconoscerlo quando i risultati saranno chiari e si potranno controllare, ma fino a quel momento, preferiamo restare meno entusiasti e più attenti alla situazione reale.
Ai cittadini di Manduria e della zona non importa chi si prende il merito politico per un'assunzione in più, a loro interessa trovare un medico quando serve, un reparto che funzioni e un ospedale in grado di rispondere ai bisogni.
Il Giannuzzi non ha bisogno di più forza nei comunicati stampa. Ha bisogno di più forza nei reparti».

