Quattro giorni di sapori autentici, musica e tradizione in largo Primo Maggio. Domenica il convegno su olivicoltura e Politica Agricola Comune

Torna a Martano la Sagra de la Volìa Cazzata, che giovedì 15 ottobre apre la sua 35ª edizione. Fino a domenica 18 ottobre Largo Primo Maggio ospiterà quattro serate dedicate al prodotto che più di ogni altro racconta la storia agricola della Grecìa Salentina: l'oliva schiacciata. La Sagra de la Volìa Cazzata è organizzata dall'Associazione Cosimo Moschettini APS, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Martano e Unione dei Comuni della Grecìa Salentina.
L'edizione 2026 è un progetto realizzato con il contributo della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale ed Ambientale.
La volìa cazzata, un sapore che racconta un territorio
Prima ancora dei piatti, delle serate e della musica, la sagra è la storia di un gesto contadino. Nel mese di ottobre, quando il raccolto per l'olio non è ancora cominciato, a Martano si raccoglievano le olive verdi, ancora sode e poco polpose, e le si schiacciava una a una con un martello di legno. Lasciate in acqua per circa quindici giorni, finivano in tavola accanto ai legumi e come condimento della frisella.
La volìa cazzata si può preparare solo in queste settimane: per questo la sagra nasce come festa della comunità e come augurio di un buon raccolto. In un Salento che porta ancora i segni della Xylella, ritrovarsi intorno a questo prodotto significa anche tenere viva la memoria dei grandi uliveti e del lavoro nei campi. Ai visitatori le volìe cazzate saranno offerte in degustazione gratuita.
I piatti della tradizione
Ogni sera alle 19, sotto la grande copertura di 2.500 metri quadrati di Largo Primo Maggio, si accendono i fornelli. I volontari dell'associazione, che hanno ereditato le antiche ricette da madri e nonne, ogni anno rimettono in tavola i sapori delle case di Martano.
Si comincia, naturalmente, dalle volìe cazzate in degustazione gratuita al centro degli spazi della sagra e che, sempre sul posto, è possibile acquistare.
Poi arrivano le pittule calde, appena tirate fuori dall'olio, le bruschette, i pezzetti di cavallo al sugo che profumano di tradizioni di famiglia, gli arrosti e i morsi fritti. C'è il piatto più umile e più amato della cucina contadina, le cicoreddhe con fave secche, che basta assaggiare per tornare indietro nel tempo. E per chiudere, un pasticciotto, come vuole la tradizione salentina. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino locale o da una birra fresca.
E poiché a Martano gli amici di Villimpenta sono di casa da trent'anni, sulle tavolate arrivano anche i loro sapori: il risotto alla villimpentese, la polenta, i salumi e i formaggi mantovani, da gustare con un buon lambrusco. Sedersi alla stessa tavola, del resto, è il modo più semplice e naturale per raccontare un'amicizia autentica.
Trent'anni di gemellaggio con Villimpenta: l'incontro all'Istituto Trinchese
Dal 1996 la Sagra de la Volìa Cazzata è gemellata con la Festa del Risotto di Villimpenta (Mantova). Per celebrare i trent'anni di questo legame, sabato 17 ottobre alle ore 9.00, l'Istituto di Istruzione Secondaria Superiore S. Trinchesedi Martano ospiterà un incontro tra il sindaco di Martano Fabio Tarantino, il sindaco di Villimpenta Daniele Trevenzoli, i fondatori dell’Associazione Cosimo Moschettini e ideatori della sagra le studentesse e gli studenti della scuola.
Al centro dell'incontro la storia di un'amicizia nata dalla visione di due imprenditori, Pasquale Rescio di Martano e Carlo Giovanardi di Villimpenta, che negli anni Novanta si frequentavano per lavoro e immaginarono di unire le feste dei loro paesi. Da quell'intuizione è nato uno scambio che dura da tre decenni: ricette, usi, ma soprattutto persone che ogni anno attraversano l'Italia per ritrovarsi. Un racconto da consegnare ai più giovani, perché questa sinergia tra Martano e Villimpenta continui a generare legami e opportunità.
Domenica il convegno su olivo e PAC
Domenica 18 ottobre alle 10.30, in Largo Primo Maggio, la sagra ospita il convegno “Agricoltura, Olivo e Politica Agricola Comune (PAC). Tradizione, innovazione e sostenibilità per il Salento di domani”, coorganizzato con FODAF Puglia e OlivaMi. I temi: olivicoltura e qualità delle produzioni, opportunità e nuove sfide della PAC, sostenibilità ambientale e tutela del territorio, sviluppo rurale, innovazione e competitività.
Dopo i saluti di Roberto Trovè, presidente dell'APS Cosimo Moschettini, interverranno Fabio Tarantino, sindaco di Martano e presidente della Provincia di Lecce; Francesco Paolicelli, assessore regionale all'Agricoltura; Stefano Minerva, consigliere regionale; Teresa Bellanova, già ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali; Rosario Centonze, presidente FODAF Puglia; Arrigo Salvatore Guerrieri, della Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Puglia; Simone Chiriatti, direttore OlivaMi ETS e co-fondatore di Carborea Benefit. Modera Davide Greco, consigliere comunale con delega all'Agricoltura.
Ai dottori agronomi e ai dottori forestali regolarmente iscritti saranno riconosciuti crediti formativi professionali (CFP) caratterizzanti, secondo il Regolamento CONAF.
A seguire, il tradizionale Pranzo della Domenica, nato come momento privato tra i volontari, diventato negli anni un grande pranzo di degustazione condiviso da centinaia di persone, l'appuntamento che più di tutti restituisce lo spirito della sagra. È possibile acquistare i ticket per il Pranzo della Domenica direttamente alle casse della sagra o contattando i numeri 338 745 4622 e 320 083 7321.
Il programma musicale
Ogni sera, dopo l'apertura degli stand, il palco di Largo Primo Maggio ospita la musica:
Giovedì 15 ottobre – Alta Frequenza
Venerdì 16 ottobre – Taranta Project & Marmo
Sabato 17 ottobre – Leonardo Cordella e Nessuna Pretesa
Domenica 18 ottobre – Pranzo di degustazione e, in serata, Orchestra Bailando

