martedì 20 ottobre 2026


20/10/2026 16:08:01 - Provincia di Taranto - Attualità

«Il sovraffollamento e la carenza di personale non possono continuare a gravare sugli agenti, chiamati quotidianamente a garantire ordine e sicurezza in condizioni estremamente complesse»

L’ennesima aggressione avvenuta ieri, ai danni di un appartenente alla Polizia Penitenziaria, presso la casa circondariale di Taranto riaccende i riflettori sulle gravi criticità di un istituto che ospita circa 870 detenuti, quasi il doppio della capienza regolamentare, in un contesto aggravato dalla carenza di organico.

Nel corso della visita sindacale del 15 ottobre, la Fns Cisl Taranto Brindisi ha posto l’attenzione sulle difficoltà operative del personale, sulla necessità di più risorse umane e sulla tutela delle lavoratrici madri.

La Fns Cisl esprime apprezzamento per l’impegno del Comando e della Direzione, riconoscendo l’importanza del dialogo e della collaborazione istituzionale ma, al contempo, ribadisce che gli accordi sottoscritti devono trovare piena e coerente attuazione, nel rispetto della trasparenza amministrativa, della correttezza organizzativa e delle prerogative sindacali.

Il plauso va anche al personale di Polizia Penitenziaria qui in servizio, perché nonostante la carenza di organico riesce a garantire la sicurezza dell’istituto con grande professionalità e disponibilità.

Ma il sovraffollamento e la carenza di personale non possono continuare a gravare sugli agenti, chiamati quotidianamente a garantire ordine e sicurezza in condizioni estremamente complesse.

La Fns Cisl esprime solidarietà al collega aggredito e sollecita interventi concreti per rafforzare gli organici, migliorare le condizioni operative e prevenire ulteriori episodi di violenza.

La sicurezza del personale non può essere affidata al sacrificio quotidiano degli agenti.

Serve più personale, risorse e interventi immediati e non altre promesse.