Il suo tentativo di fuga lungo le strade di San Giorgio Ionico è terminato contro la saracinesca di una rimessa privata

Non si è fermato all’alt dei Carabinieri e, nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha dato vita a un tentativo di fuga lungo le strade di San Giorgio Ionico, terminato contro la saracinesca di una rimessa privata. Protagonista della vicenda un 56enne del posto, arrestato nel pomeriggio del 30 ottobre.
L’episodio si è verificato all’intersezione tra via Trento e via Trieste, dove i militari della locale Stazione hanno intimato l’alt all’automobilista. L’uomo, per tutta risposta, avrebbe improvvisamente accelerato, tentando di allontanarsi e dando inizio a una fuga tra le vie cittadine.
Durante l’inseguimento, il conducente avrebbe anche cercato di liberarsi di qualcosa, lanciando un involucro dal finestrino: un tentativo non passato inosservato ai Carabinieri. Poco dopo, la fuga si è conclusa con la perdita di controllo dell’autovettura e l’impatto contro la saracinesca di un deposito privato.
Recuperato l’involucro, i militari ne hanno rivelato il contenuto di 22 grammi di cocaina, mentre la successiva perquisizione nell’abitazione del 56enne ha permesso altresì di rinvenire ulteriori 41 grammi della medesima sostanza, oltre al materiale ritenuto funzionale al confezionamento delle dosi.
Tutto il materiale sequestrato è stato inviato al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto per gli esami di rito.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato, in quanto ritenuto presunto responsabile di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa.
Ultimate le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, tempestivamente informata, il 56enne è stato condotto presso la propria abitazione e sottoposto alla misura precautelare degli arresti domiciliari.
L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio disposte dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto, finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di illegalità e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Resta fermo che l’uomo, attualmente sottoposto a procedimento penale, è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Le ipotesi di reato contestate dovranno trovare eventuale conferma nel corso del procedimento giudiziario, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

