mercoledì 04 novembre 2026


03/11/2026 15:30:56 - Salento - Cronaca

Sequestrate oltre 40 dosi pronte alla vendita, munizioni e un elettrodomestico impiegato come raffinatore domestico

Prosegue senza sosta l’azione di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Lecce. L’operazione si inserisce nel quadro delle priorità operative delineate in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dalla Prefettura di Lecce, orientate a reprimere capillarmente il fenomeno dello spaccio sul territorio e a sottrarre ossigeno alle reti che alimentano le piazze periferiche e costiere del Salento.

Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Tricase hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, un 40enne originario di Casarano e un 35enne di Morciano di Leuca, entrambi già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento è scattato intorno alle ore 3, quando la pattuglia dell’Arma ha intercettato un’utilitaria sospetta in transito nel centro abitato di Castrignano del Capo. L’atteggiamento guardingo degli occupanti ha indotto i Carabinieri ad approfondire il controllo procedendo d’iniziativa a perquisizione personale e veicolare. L’intuito investigativo dei militari ha trovato riscontro immediato: all’interno del veicolo sono stati rinvenuti circa 30 grammi di sostanza verosimilmente stupefacente del tipo cocaina, già frazionati in 41 dosi termosaldate.

Ben 38 dosi erano state celate all’interno di un contenitore in plastica nascosto sotto il sedile del passeggero, mentre altre 3 venivano recuperate sul pianale posteriore dell’abitacolo, pronte per essere piazzate sul mercato notturno.

Il dato più singolare ed emblematico è emerso durante le successive perquisizioni domiciliari eseguite presso le abitazioni dei due indagati. Oltre al rinvenimento di un’ulteriore dose di cocaina da circa 1 grammo, di 2 bilancini elettronici di precisione e di vario materiale idoneo al confezionamento, l’attenzione dei Carabinieri è stata catturata da un robot da cucina.

Il versatile elettrodomestico, normalmente impiegato per la preparazione domestica di pasti, era stato riconvertito a vero e proprio raffinatore meccanico. Lo strumento veniva utilizzato per miscelare ad alta velocità la cocaina purissima con le sostanze da taglio (generalmente amido di mais, talco per alimenti o bicarbonato di sodio), creando il cosiddetto “pasticcio”: una miscela omogenea concepita per moltiplicare i volumi, abbattere i costi e massimizzare i profitti illeciti prima dell’incarto nelle singole bustine termosaldate.

Nel corso delle verifiche domiciliari, i militari hanno inoltre sequestrato una cartuccia calibro 12 a pallini e una cartuccia calibro 9, illegalmente detenute.

Al termine delle formalità di rito, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce che coordina le indagini, entrambi gli indagati sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso i rispettivi domicili.

L’operazione conferma il presidio costante e la vigilanza del territorio garantita dall’Arma dei Carabinieri, mirata a smantellare non soltanto le dinamiche di vendita al dettaglio sulla strada, ma anche la filiera logistica e i laboratori improvvisati impiegati per la preparazione delle sostanze illecite.