sabato 07 novembre 2026


07/11/2026 15:47:27 - Salento - Attualità

Gli archeologi hanno indagato un settore di un complesso portuale probabilmente di età augustea (I secolo a.C. – I secolo d.C.)

Sono stati presentati in Soprintendenza a Lecce i risultati della campagna archeologica 2026 a Le Cesine, località San Giovanni, nel territorio di Vernole. Le ricerche, a terra e in mare, sono state condotte dal Gruppo ArcheoSub del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, con la direzione scientifica della professoressa Rita Auriemma

In mare, davanti all’Edificio Idrovoro, gli archeologi hanno indagato un settore di un complesso portuale probabilmente di età augustea (I secolo a.C. – I secolo d.C.), cioè precedente al molo di San Cataldo voluto dall’imperatore Adriano. Insieme al CNR di Lecce sono stati prelevati campioni dai grandi blocchi della fondazione, per scoprire da dove provenissero

 A terra lo scavo dell’insediamento individuato lo scorso anno si è allargato, e la sua vocazione produttiva sembra ormai accertata. L’ipotesi, ancora da confermare, è un impianto per il vino o forse per l’olio. Era in posizione strategica, a ridosso del porto: i prodotti delle campagne potevano così essere caricati subito su piccole imbarcazioni dirette a Brindisi o su navi impegnate in rotte più lunghe

 «Stiamo ricostruendo un paesaggio, più che singole strutture» ha spiegato Auriemma. «La ricerca ha senso se diventa conoscenza condivisa».

«Per la comunità di Vernole questi scavi sono una scoperta e insieme un’opportunità» ha detto il sindaco di Vernole, Mauro De Carlo.

All’incontro, nell’ambito del ciclo “Conferenze in SABAP”, sono intervenuti anche il soprintendente Antonio Zunno, la funzionaria archeologa Antonella Pansini e il direttore del Polo biblio-museale di Lecce Luigi De Luca.